
"L’amministrazione dica cosa vuole fare"
"Dal 30 giugno scorso sono partite ufficialmente le procedure per lo scioglimento di “Geal“ dentro “Gaia“, senza che l’amministrazione comunale abbia ancora avviato alcuna trattativa per garantire le tre cose che più ci stanno a cuore: il personale della nostra azienda, le tariffe per i cittadini e gli investimenti per il territorio": lo affermano in una nota i consiglieri di opposizione Daniele Bianucci e Chiara Martini che sulla questione ritengono vi siano ritardi e un approccio confusionario da parte della giunta Pardini i cui rappresentanti non si presenterebbero da qualche settimana in commissione. "Da tempo sottolineiamo come le assenze di Pardini e della sua assessora Consani - scrivono Martini e Bianucci - dimostrino irresponsabilità e la dicano lunga su quanta attenzione loro riservino per una delle partite strategiche più importanti per il territorio. Cosa vuole fare l’amministrazione comunale per il futuro di Geal? Noi ancora non lo sappiamo. Intende costruire una nuova azienda con controllo del Comune? Allora chiediamo di capire dal sindaco come intende individuare le risorse necessarie per l’operazione. E chiediamo al primo cittadino di abbandonare la strada dell’articolo 147 del testo unico, che come ci ha chiarito l’ex sottosegretario Angelini in commissione speciale non è praticabile, mentre potrebbe essere possibile la liquidazione del socio privato". Secondo Bianucci e Martini, se invece il sindaco intende percorrere la strada dell’ingresso di “Geal“ in “Gaia“, è necessario avviare una trattativa serrata, che metta al centro garanzie per personale, tariffe e investimenti.
"L’amministrazione comunale - aggiungono - è già in profondo ritardo in questa partita con la minaccia ormai reale che a pagare il conto dell’inefficienza di Pardini e Consani siano, per decenni, le cittadine e i cittadini lucchesi. Domandiamo finalmente chiarezza. Senza questa, un enorme buco nell’acqua è ormai dietro l’angolo. E certo non aiuta l’atteggiamento del presidente e del vicepresidente della commissione speciale Pierini e Di Vito, che da una parte si rifiutano di richiamare il sindaco e l’assessora ad una responsabile presenza nella sede istituzionale dove si dovrebbe tenere il confronto sul futuro di Geal; e dall’altra, bloccano la nostra richiesta di audire di nuovo il direttore di AIT, per capire quali delle strade oggi sul tavolo sono davvero praticabili".