Intrigo Manifattura. Mai chiusa la vendita

La ”stecca” messa all’asta dall’amministrazione Tambellini 27 mesi fa non è ancora passata nella mani della società Good City Srl di Pistoia.

Intrigo Manifattura. Mai chiusa la vendita
Intrigo Manifattura. Mai chiusa la vendita

Ventisette mesi non sono bastati per ultimare il passaggio di proprietà dal Comune di Lucca al misterioso acquirente che nel novembre del 2021, era ancora in carica il sindaco Tambellini, acquistò a un prezzo per molti ritenuto un affarone oltre 6200 metri quadrati di una porzione della Manifattura, la cosiddetta "Stecca" che si affaccia in piazza Cittadella.

Sembra incredibile, visto il lasso di tempo trascorso, ma il contratto non si è ancora perfezionato. A impedirlo, la presenza in una parte dei locali dell’archivio della Sovrintendenza di Lucca e Massa che ancora non è stato sgombrato, rendendo per il momento impossibile il passaggio di proprietà. A Palazzo Orsetti si sono da tempo attivati per individuare un’area alternativa, che sarebbe stata trovata proprio un’altra porzione della Manifattura, ormai una sorta, tra progetti, promesse e ipotesi, di refugium peccatorum di ogni situazione.

Nelle prossime settimane dovrebbero essere compiuti i sopralluoghi definitivi e si attende la risposta della stessa Soprintendenza che, in prospettiva, pare comunque destinata a abbandonare l’area della Manifattura, dove ora ha anche i suoi uffici che si affacciano su piazza della Magione. Da più parti si parla di un suo spostamento, sia pure di poche decine di metri, in via Vittorio Emanuele, all’altezza dell’ex Ufficio distrettuale delle imposte dirette.

Nel frattempo, però, per sbloccare la questione della vendita della porzione della Manifattura urge il trasloco, che in due anni e passa non si è ancora riusciti a rendere operativo. Come si ricorderà, la porzione della Manifattura sud fu ceduta in fretta e furia nel novembre del 2021 dall’amministrazione Tambellini: oltre 6200 metri quadrati al prezzo 1.502.000 euro, appena 2000 euro sopra la soglia minima stabilita dall’asta tenutasi negli uffici comunali. A aggiudicarsi il manufatto, fu la società Good City Srl di Pistoia, costituita una manciata di giorni prima dell’asta il cui amministratore unico è un noto commercialista di Pistoia, Daniele Capecchi, e il proprietario del 100 per cento delle quote è Alessandro Filippo Ricci, un giovane avvocato di Lucca che lavora nello studio legale Cattani di viale Carducci. Già in quell’ormai lontano 2021, apparve subito chiaro che la vendita era per interposta persona, con il nome del reale acquirente che non è però mai stato reso pubblico.

Fabrizio Vincenti