Due anni di disagi, code e rabbia Cantiere infinito: commercianti esausti

Via Sarzanese a Farneta: non pare vedere la fine l’intervento. Inizialmente l’intento era quello di “scarificare“ l’asfalto e stenderne uno nuovo. Poi però è emersa la necessità di consolidare il tratto stradale.

Due anni di disagi, code e rabbia  Cantiere infinito: commercianti esausti
Due anni di disagi, code e rabbia Cantiere infinito: commercianti esausti

Un cantiere stradale che dura da circa due anni sulla via Sarzanese a Farneta, rischia di mettere in ginocchio alcune attività commerciali. Gli esercizi interessati sono il bar “La Salute”, la macelleria di Simone Coturri e la pizzeria “Era l’ora” di Renato. Il cantiere, aperto inizialmente con l’intento di scarificare l’asfalto esistente per rigenerarlo con un manto nuovo e sicuro, fece constatare agli addetti ai lavori la necessità di consolidare il tratto stradale al di sotto del quale scorre il Rio Certosa. Un lavoro dunque di “riarmatura” della pavimentazione, utile a mettere in sicurezza la percorribilità dell’importante arteria stradale. Ma i lavori, a detta dei tre commercianti il cui pensiero vede il sostegno degli abitanti della frazione, stanno durando da troppo tempo. Sicuramente rispetto alla normale pazienza da parte di chi, per esempio, vede minacciata l’esistenza della propria attività perché quel cantiere, lento e infinito, che si è spostato di pochi metri con il passare del tempo, oggi persiste di fronte all’ingresso della palazzina che ospita i negozi.

"La situazione è diventata insostenibile - dichiara Simone Coturri - la mia attività, con il permanere del cantiere, ha fatto registrare un calo di almeno il 50% degli incassi; non sappiamo più che cosa fare, ho contattato il consigliere comunale Marco Santi Guerrieri il quale mi ha detto che, a seguito di un errore nell’armatura del manufatto, a quanto pare in carico all’Anas, i lavori dureranno ancora a lungo; ma io andando avanti così vedo solo la prospettiva, di qui a due mesi, di abbassare la saracinesca". Un cantiere, insomma, che mina seriamente le attività commerciali, come conferma anche Alice del bar “La Salute”.

"Le persone non si possono fermare, il nostro piazzale è di fatto inagibile perché transennato; chi vorrebbe fare visita alla nostra attività cambia idea e non è giusto pagare questo prezzo per un cantiere che, tra l’altro, è fermo dal 24 aprile senza conoscere il motivo di questo stop ai lavori". Ma non solo. La permanenza della recinzione, crea disagi anche per l’immissione da via per Chiatri sulla Sarzanese. Insomma, un gran pasticcio.

"Sono quasi due anni che paghiamo di tasca nostra per questi disagi - rincara Renato della pizzeria - adesso non ce la facciamo più; non siamo soltanto noi commercianti a essere esausti, ma anche gli abitanti del posto: ci devono dire i tempi esatti della fine dei lavori e chiediamo anche al sindaco di constatare il disagio che lamentiamo affinché possa attivarsi per portare la protesta nelle sedi opportune".

Per non parlare, poi, dei giorni in cui, il semaforo, crea code lunghissime per chi utilizza la Sarzanese, transitando dal Monte Quiesa per recarsi in direzione Versilia: forse, in prossimità della bella stagione, non sarebbe sbagliato mettere la parola fine alla lentezza del cantiere stradale.

Maurizio Guccione