Di Simo, polo culturale pucciniano permanente

La riapertura del Caffè Di Simo a Lucca, annunciata dal maestro Alberto Veronesi, presidente del Comitato per le celebrazioni del centenario pucciniano, è vista come un passo fondamentale per consolidare la città come polo culturale pucciniano permanente. La collaborazione tra l'amministrazione comunale e il Comitato Puccini promette di riportare Lucca alla sua identità musicale e culturale, puntando a diventare un punto di riferimento per la musica e la cultura pucciniana.

Di Simo, polo culturale pucciniano permanente

La riapertura del Caffè Di Simo a Lucca, annunciata dal maestro Alberto Veronesi, presidente del Comitato per le celebrazioni del centenario pucciniano, è vista come un passo fondamentale per consolidare la città come polo culturale pucciniano permanente. La collaborazione tra l'amministrazione comunale e il Comitato Puccini promette di riportare Lucca alla sua identità musicale e culturale, puntando a diventare un punto di riferimento per la musica e la cultura pucciniana.

"La riapertura del Caffè Di Simo è un passaggio fondamentale per diventare un polo culturale pucciniano permanente".

Lo dice il maestro Alberto Veronesi, presidente del Comitato per le celebrazioni del centenario pucciniano.

"Il Comitato scientifico – aggiunge – esprime soddisfazione per la riapertura del Caffè Di Simo. Una delle primissime linee di indirizzo che hanno riguardato la vita del Comitato Scientifico del Comitato Puccini è stata proprio la volontà di vedere riaperto il Caffè Di Simo".

Secondo Veronesi, poi, "la riapertura prevista con l’evento concertistico del prossimo sabato 6 aprile, riapertura ad opera dell’attività dell’amministrazione comunale di Lucca, che si è mossa sempre in un gioco di squadra e di cooperazione con il Comitato Puccini, è quindi salutata con grande gioia ed entusiasmo".

"Come più volte detto – va avanti il maestro – Lucca deve riappropriarsi della sua identità pucciniana. I grandi concerti che hanno posto Lucca in gemellaggio con Vienna e con Milano, con i Wiener Philharmoniker e con la Filarmonica della Scala, sono stati un tassello che viene oggi integrato da questa importante riapertura. Con l’obbiettivo di fare di Lucca un polo culturale stabile di musica e cultura pucciniana di eccellenza".