REDAZIONE LUCCA

“David di Donatello“ nomination per Venturi

Il lucchese ingegnere del suono ha collaborato per 30 anni con Morricone. E’ in lizza per il prestigioso premio con la pellicola “Ennio“ di Tornatore

Prestigiosa nomination per Fabio Venturi, 57enne lucchese d’adozione, ingegnere del suono e storico collaboratore del maestro Ennio Morricone. Il suo nome è stato infatti inserito dall’Accademia del Cinema Italiano nella cinquina delle candidature dei “David di Donatello 2022“ per la categoria del “Suono“, che lo vede indicato per il film “Ennio“ di Giuseppe Tornatore insieme ad altri super tecnici. Per la pellicola sul Maestro si tratta appunto di Fabio Venturi per il montaggio sonoro, Gilberto Martinelli per la presa diretta, Francesco Vallocchia per la creazione suoni e Gianni Pallotto per il mix. Se la vedranno con altre quattro pellicole: Ariaferma, È stata la mano di Dio, Freaks Out e Qui rido io.

Fabio Venturi, si aspettava questa candidatura al David di Donatello?

"A dire il vero non sapevo neppure che fosse prevista la mia categoria, ma l’inserimento è dovuto anche alla parte del montaggio della musica. Certo mi fa molto piacere che la commissione mi abbia inserito".

E’ già un bel riconoscimento trovarsi nella cinquina...

"Assolutamente, un onore. Io poi ho ricevuto più che altro premi all’estero, perché lì il campo specifico del suono forse è valutato con più attenzione. Aspettiamo...".

Un rapporto strettissimo con il cinema d’autore, il suo.

"Beh sì, dalla registrazione delle musiche per “Il Postino” di Luis Bacalov, Oscar per la musica nel 1994 a quelle de “La vita è bella”, per Nicola Piovani, Oscar nel 1999 e per “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”, con le musiche di Ennio Morricone, Golden Globe e premio David di Donatello per la musica nel 1999...".

Questo film “Ennio“ è straordinario anche grazie alla qualità del suono, che ci fa vivere una magia di tre ore. E’ stata una lavorazione difficile?

"Ho lavorato per 30 anni con il Maestro Morricone e con lui che era un perfezionista mi sono abituato a cercare sempre la massima cura dei dettagli. Qui la difficoltà stava nel garantire una qualità del suono omogenea ed eccellente fra tracce diversissime sia per epoche che per supporti tecnici o durata. Ci abbiamo messo sei mesi. Alla fine però Tornatore era soddisfatto e anch’io, lo ammetto. Ed è stato molto emozionante, perché c’erano dentro anche tanti anni della mia vita professionale".

E poi qui la musica è la protagonista assoluta...

"In questo film la musica è “il“ personaggio, quasi più di Ennio. Tornatore non voleva che qui la musica facesse da sfondo come in altre pellicole, ma che risultasse protagonista indiscussa. Lui ha montato spesso le scene partendo proprio dalla lunghezza della traccia musicale che avevamo".

Vedendo e ascoltando il film “Ennio“ si viaggia nel tempo e nella storia, ma si coglie anche l’enorme importanza narrativa delle musiche di Morricone. Come per l’indimenticabile colonna sonora di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”.

"Quello del regista Elio Petri fu uno scherzo anche un po’ crudele. Invitò il Maestro Morricone ad assistere al missaggio del film e glielo fece ascoltare per dieci minuti con altre musiche sue, prese da un film di gangster che non c’entravano nulla. Morricone rimase di sasso. Ma quelle stesse scene sarebbero stravolte e appiattite senza le musiche originali".

L’appuntamento finale dei David?

"Si saprà tutto la sera del 3 maggio. La mattina saremo ricevuti dal presidente della Repubblica".

Allora in bocca al lupo...

"Viva il lupo!".

Paolo Pacini