Iacopo Nathan
Cronaca

Travolto in bici durante una gara: "Ci siamo trovati l’auto davanti"

Stefano Cecchini, 46, molto conosciuto a Lucca e nel circuito amatoriale delle due ruote per le tante vittorie, è stato colpito da una macchina che ha sfondato i posti di blocco della Sportful Dolomiti Race

L'incidente (foto da Corriere delle Alpi)

L'incidente (foto da Corriere delle Alpi)

Lucca, 17 giugno 2024 – “Stavamo scendendo, poi ci siamo trovati di fronte la macchina. A quel punto tiri il freno e chiudi gli occhi, ma l’impatto è inevitabile". Grande paura per un brutto incidente ieri mattina durante la corsa ciclistica Sportful Dolomiti Race, quando un’auto si è trovata sul percorso della gara, colpendo i corridori. Tra questi, grande spavento per il corridore lucchese Stefano Cecchini, 46 anni, molto noto nel circuito amatoriale per le tante vittorie raggiunte, la cui famiglia è titolare di due famosi negozi in centro storico. La testimonianza dell’incidente, invece, arriva direttamente da Emanuele Labate, ciclista amatoriale del team lucchese Stefan, che faceva parte del gruppo di testa, che si è trovato l’auto dopo una curva cieca.

"Dopo la prima salita - continua -, aveva scollinato e ci eravamo staccati, eravamo un gruppo di testa formato da una cinquantina di bici. Dopo l’inizio della discesa abbiamo fatto una curva cieca, e ci siamo trovati davanti questa auto. Succede tutto davvero in fretta, ma ci siamo resi conto subito che l’impatto era inevitabile. Noi stavamo scendendo circa a 50 chilometri all’ora, ma anche l’auto stava viaggiando più o meno a quella velocità. C’è stata una caduta generica, ma in 3 hanno avuto la peggio. Chi si è trovato letteralmente l’auto in faccia si è fatto parecchio male, e le biciclette erano da buttare. Io ho escoriazioni sulle spalle e un braccio gonfio, ma poteva andare peggio, e infatti sono riuscito a finire la gara".

Secondo una prima ricostruzione, alla guida dell’auto ci sarebbe stata una anziana signora, in evidente stato confusionale, che avrebbe forzato addirittura tre posti di blocco dell’organizzazione della gara. Sembrerebbe che la signora abbia riferito di essere in ritardo per la messa. L’incidente è avvenuto sulla curva di Forcella Franche, a Rivamonte.

"Fortunatamente Stefano è riuscito ad evitare un po’ l’impatto - racconta il babbo, Luigi Cecchini, storico medico e preparatore atletico - . Purtroppo è rimasto agganciato allo specchietto retrovisore, e questo gli è costato la frattura dell’omero. Inoltre ha perso due denti e ha una trentina di punti in bocca. Ma per come è andata poteva finire davvero peggio, avendolo visto mi sento più tranquillo. Tra domani e martedì verrà operato da un medico di fiducia, che già lo aveva aiutato in passato, vicino Verona dove adesso è stato trasferito".

Lo stesso ciclista si è lasciato andare ad uno sfogo sui social: "Grazie di cuore a tutte le persone che mi sono state vicine, a chi mi ha soccorso e curato - scrive Cecchini sul suo profilo Instagram - . Ad oggi ho 30 punti in faccia, 2 denti in meno e l’omero rotto. Adesso voglio solo abbracciare i miei figli e mia moglie, mio papà, mia mamma e mio fratello. Con affetto, Cecco".

Oltre al lucchese, a farne le spese un 34enne di Rovereto e un 49enne irlandese. Tutti e tre hanno riportato fratture multiple e sono stati ricoverati all’ospedale di Agordo. Furenti gli organizzatori: "Non c’è stato verso di fermare la donna, abbiamo provato in ogni modo, ma evitare l’incidente è stato impossibile". Sono scattate, nel frattempo, le indagini delle forze dell’ordine per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.