Castelnuovo ‘soccorre‘ i fragili. Giani: “In Garfagnana nasce il modello Toscana”

Andata in scena ieri, e si replicherà anche oggi, la maxi esercitazione a tutela delle persone in difficoltà. E’ stato il Dipartimento di protezione civile a scegliere la nostra regione come prima per l’esercitazione.

Castelnuovo ‘soccorre‘ i fragili. Giani: “In Garfagnana  nasce il modello Toscana”

Castelnuovo ‘soccorre‘ i fragili. Giani: “In Garfagnana nasce il modello Toscana”

Da ieri il Dipartimento nazionale della Protezione Civile dei ministri ha un modello provato per la gestione in situazioni di emergenza dei soggetti fragili, quali disabili intellettivi, anziani, donne in gravidanze e mamme e famiglie con bimbi piccoli. Questo grazie all’esercitazione, la prima in assoluto in Italia, svoltasi ieri a Castelnuovo nell’ampia zona di piazzale don Raffaello Rossi e della tensostruttura comunale di piazzale Roberto Chiappini con il coinvolgimento delle associazioni locali, della Valle del Serchio e della Toscana per un totale di 400 volontari impegnati nelle varie fasi e oltre un centinaio di mezzi di soccorso appartenenti alle varie associazioni regionali, con il prezioso e insostituibile supporto logistico dell’Associazione Autieri della Garfagnana, presieduta da Massimo Turri.

“Il fatto che il Dipartimento Nazionale della Protezione civile abbia proposto alla nostra Regione lo svolgimento di un’esercitazione così importante – ha sottolineato il presidente della Regione, Eugenio Giani, ringraziando per la collaborazione il sindaco Tagliasacchi e tutti i volontari - ci fa onore e dimostra quanto il nostro territorio, i nostri comuni e il nostro sistema di Protezione civile sia efficiente e tale da poter mettere in pratica una procedura delicata che richiede molta preparazione e competenze. E’ una primizia a livello nazionale e siamo orgogliosi che la Protezione civile nazionale abbia scelto Castelnuovo Garfagnana, dove è presente un centro di primo ordine e volontari esperti che hanno acquisito una grande specializzazione“.

L’esercitazione è consistita nel rispondere concretamente, in occasione di tre scosse di terremoto. L’imponente allestimento della giornata è iniziato di buon mattino e quando alle 10,30 circa è stata "registrata" la prima scossa mediante avviso sui cellulari dei volontari, immediatamente, dal punto di ammassamento di piazzale Rossi, sono partite le varie squadre verso il centro operativo intercomunale di Orto Murato dove ognuna ha ricevuto le indicazioni dove operare.

"Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione – dice l’assessora alla Protezione civile Monia Monni -che dando seguito alle direttive europee, per la prima volta mette in campo una estesa esercitazione, che servirà a mettere a punto una procedura che poi diventerà il modello per tutto il Paese".

Dino Magistrelli