Scontro in aula sul divieto di accesso ai veicoli Euro 4

Dura presa di posizione da parte della neonata associazione che raccoglie gli esercenti. "L’ordinanza è segno di mancanza di rispetto e disinteresse nei confronti della categoria"

Stop ai veicoli euro 4: è scontro

Stop ai veicoli euro 4: è scontro

La Spezia, 9 febbraio 2024 – Il consiglio comunale di lunedì scorso, in cui si è discusso dell’ordinanza entrata in vigore a inizio anno sul divieto di transito dei veicoli Euro 4 e precedenti nel centro storico, ha visto la maggioranza di centrodestra respingere ogni tentativo di modifica proposto dalle opposizioni.

Si va avanti, senza ripensamento alcuno. Bocciate le mozioni con le quali il Partito democratico e il consigliere Fabio Cenerini chiedevano rispettivamente il ritiro e la sospensione del provvedimento, così come è stata rigettata la proposta di una tassa a carico delle compagnie di crociera che andasse a finanziare la gratuità del trasporto pubblico locale avanzata da Spezia bene comune.

Una seduta che hanno seguito via streaming con particolare interesse anche i commercianti del centro storico, ultimamente riuniti – le adesioni sono più di sessanta – in una neonata associazione decisa a mobilitarsi in tutti i modi per la salvezza di una categoria che sta vivendo un momento di grande difficoltà.

L’esplosione del settore della ristorazione, che sottrae spazi e fette di mercato, e l’avvento delle piattaforme online come canale privilegiato per il commercio al dettaglio, stanno causando il definitivo abbassamento di parecchie saracinesche. Uno scenario complicato, a cui il divieto di transitare per le vie centrali con veicoli Euro 4 o precedenti aggiungerebbe un ulteriore elemento di difficoltà.

"Siamo consci – dichiarano i commercianti – che il contesto generale non sia semplice ma scelte a nostro avviso scellerate hanno danneggiato e stanno danneggiando i già fragili equilibri. La maggioranza continua a dire che l’entrata in vigore del divieto degli Euro 4 in centro città era cosa nota fin dal lontano 2018 e che adesso la nostra presa di posizione sia quasi anacronistica, dal momento che erano sei anni che si sapeva della decisione.

Ebbene siamo arrivati al 2024 con l’ordinanza attiva, ma con le infrastrutture in costruzione e mentre si devono giustificare e capire i ritardi nei lavori dei parcheggi, si è intransigenti e integerrimi a puntare il dito contro noi lavoratori del centro cittadino. Ci dispiace constatare questo disinteresse da parte di chi governa la città".

VCG