REDAZIONE LA SPEZIA

"Una scelta senza prospettive". La bretella divide la maggioranza

La consigliera Battistini presenta una mozione sulla realizzazione dell’infrastruttura Santo Stefano-Ceparana

Eva Battistini. consigliera di maggioranza rappresentante del partito di Rifondazione Comunista

Eva Battistini. consigliera di maggioranza rappresentante del partito di Rifondazione Comunista

Nella mappa delle grandi opere infrastrutturali che potrebbero cambiare il volto di un territorio stritolato dal traffico manca un tassello importante. Una casella non da poco che a Santo Stefano Magra attendono con opere concrete e non con rendering. Nell’elenco dei progetti manca all’appello il lotto 2 di completamento della bretella Santo Stefano Ceparana ovvero quel tratto ancora non progettato. Sul tema ha presentato una mozione il consigliere di maggioranza santostefanese Eva Battistini. "La mozione – spiega – vuole impegnare sindaco e giunta a non assumere decisioni vincolate alla firma del protocollo d’ intesa del Piano Strategico Infrastrutturale di Confindustria per quello che concerne la progettazione locale adoperandosi perchè questo scenario non si concretizzi". La richiesta è arrivata dopo l’ adesione dei sindaci, tra cui Paola Sisti, al protocollo di intesa sul Piano Strategico Infrastrutturale presentato da Ance in sede di Confindustria La Spezia. "Vogliamo conoscere quali saranno le opere di collegamento tra il ponte Ceparana - Santo Stefano con il raccordo autostradale e la Cisa. Nel maggio 2023 abbiamo dovuto prendere atto dell’ avvio del cantiere del ponte, opera verso la quale l’amministrazione ha espresso la propria contrarietà, in quanto avrebbe portato indiscutibili ulteriori elementi di criticità sul territorio santostefanese, sia dal punto di vista dell’ impatto ambientale, che da quello della vita della popolazione, se essa dovesse rimanere esclusa da un contesto di revisione complessiva della viabilità del comprensorio". Per questo l’ente si é adoperato per una progettazione del lotto 2 che preveda la prosecuzione del nuovo asse viabilistico complanare all’ autostrada da via Arenelle fino a via Bertoni, sgravando le vie Togliatti, Tavilla e Giuncaro dal traffico pesante derivante dagli insediamenti produttivi esistenti. "A oggi – conclude Battistini – è necessario un finanziamento di circa 40milioni per il lotto 2. Inoltre preoccupano le dichiarazioni secondo le quali a luglio 2025 il ponte sarà subito fruibile, indipendentemente dal lotto 2,utilizzando la viabilità esistente lato Santo Stefano".

m.m.