Ufficiale di campo di basket. Crisci realizza il suo sogno: "Tutto merito di mio padre"

Oltre la barriera della disabilità, il giusto merito a sacrifici e spirito di partecipazione. Un ringraziamento speciale all’organizzazione degli Special Olympics e alla Cestistica.

Ufficiale di campo di basket. Crisci realizza il suo sogno: "Tutto merito di mio padre"

Salvatore ’Rino’ Crisci è diventato ufficiale di campo di pallacanestro

"Sono diventato ufficiale di campo di pallacanestro e per questo devo ringraziare soprattutto mio padre". Salvatore Crisci, da tutti conosciuto come Rino, conquista un importante traguardo e la dedica a papà Tommaso, scomparso a fine settembre del 2020, ci scalda il cuore. "Da lassù è stato il grande artefice di tutto", confida lo spezzino. Una grandissima e doppia soddisfazione, la meta raggiunta (rimanendo in tema sportivo) per diversi motivi: intanto, se si considera che, fino a poco tempo fa, Crisci non riusciva nemmeno a legare con questa disciplina. E poi, non dimentichiamo che Rino è una persona con disabilità, che dimostra ogni giorno come non siano gli aiuti, ma la partecipazione e i sacrifici a permettere agli obiettivi di concretizzarsi.

Tutto, comunque, nasce con gli Special Olympics a settembre 2017, quando il team Le Aquile Basket La Spezia dove Crisci milita, torna in palestra per iniziare la marcia verso Montecatini 2018. "I coach Sandro Fiore e Sandro Moroni mi chiesero di andare a provare a giocare – spiega il 54enne – e anche se ero molto scettico, a causa dei movimenti che non mi avrebbero permesso una buona presa con le mani, decisi di provarci comunque. Allenamento dopo allenamento la cosa mi incuriosiva sempre di più, tant’è che venni iscritto nella rosa, che poi avrebbe vinto l’oro ai Giochi nazionali di Montecatini". In campo non venne utilizzato molto. "Ma non mi importava più di tanto. Ero contento perché facevo parte di un squadra. A prescindere da tutto". Ha giocato per quattro stagioni, poi coach Fiore – appoggiato dal collega Moroni – gli volle affidare l’amministrazione della formazione. "Era chiaro che dal parquet sarei passato oltre, tenendo aggiornato il quaderno della squadra con tutto quello che serve. Tutt’ora lo faccio e sono contento poiché se la devo dire tutta, rappresenta la mia vera collocazione". Ma i ringraziamenti non si esauriscono alla Polisportiva Spezzina. "Se gli Special Olympics mi hanno aperto le porta a questa disciplina, anche la Cestistica Spezzina (società che milita nella Serie A2 femminile) ha fatto la sua enorme parte. Mi ha offerto l’opportunità di misurarmi, senza togliere nemmeno una briciola al team Special Olympics presieduto da Alessia Bonati, con il basket dei campionati e delle coppe nazionali. Di quel team seguo stabilmente gli allenamenti, mentre in partita sono dietro al canestro e ad ogni quarto vado a consegnare le statistiche alle squadre".

Da lì è cresciuta la voglia di salire qualche gradino. "Ed ecco gli Europei di basket al Forum di Milano nel 2022 come volontario dove, per tre giorni, non solo ero a un metro dal quel parquet calcato dai grandi della pallacanestro italiana, come Dino Meneghin, Davide Pessina e tanti altri, ma durante la mia permanenza vidi la nazionale di Pozzecco a tu per tu". Ora si è chiuso il cerchio. Dopo l’esperienza per un anno e mezzo con l’Under 19 della Cestistica Spezzina, il corso via web e dopo aver superato brillantemente la prova pratica, Salvatore Crisci è diventato ufficiale di campo ed è iscritto nei quadri degli arbitri da tavolo. È in attesa della prima designazione da Roma. "Sarà una grande emozione quando la Federazione mi comunicherà la mia partita d’esordio – conclude –. Non importa se sarà la prossima stagione, ormai ci sono e sono pronto a sedermi ai vari tavoli. Grazie papà".