L’esperienza politica in Liguria si è conclusa, almeno per ora. Giovanni Toti ha assistito da spettatore, seppur interessato, alla sfida elettorale non risparmiando gioia per il risultato ma anche stilettate. "Si è chiusa un’epoca della nostra Regione e della mia vita - ha spiegato – dopo nove anni davvero straordinari nella loro drammaticità e nella loro bellezza. La Liguria ha un nuovo presidente scelto dai suoi cittadini".
Però a Genova non ha vinto. E per un sindaco in carica non è certo un motivo di soddisfazione. Che spiegazione si è dato?
"I cittadini forse non hanno apprezzato la forte progettazione futura ma molto meno la cura quotidiana della città".
Toti non ha nascosto neppure il merito di aver recitato un ruolo fondamentale nel successo del sindaco di Genova. "Bucci ha vinto grazie al lavoro portato avanti in nove anni e non volendo parlare di continuità con il passato in realtà non giocava a suo favore".
Al nuovo presidente cosa si sente di consigliare?
"Di portare avanti quella rivoluzione liberale che ha caratterizzato la Liguria nella politica a livello nazionale. Spero e gli auguro abbia lo stesso coraggio che abbiamo avuto noi".
E alla sua ex squadra di consiglieri e assessori cosa augura?
"Sono particolarmente orgoglioso delle donne e degli uomini che hanno condiviso con me questa straordinaria storia. Sono la nuova classe dirigente e la speranza che da questa esperienza possa nascere una politica nuova, fatta di responsabilità, di passione, lontana da ogni opportunismo e ipocrisia. Per me resteranno gli amici che mi hanno accompagnato nei momenti belli e difeso come leoni nei momenti più brutti".
Massimo Merluzzi