MASSIMO BENEDETTI
Cronaca

Perseguita una vigilessa: arrestato un artigiano di 34 anni

Bloccato dai carabinieri dopo aver violato il divieto ad avvicinarsi. Da due mesi è in carcere, ieri in tribunale si è svolto l’incidente probatorio

I carabinieri di Lerici hanno arrestato l’artigiano di 34 anni che ha stalkerizzato una vigilessa di 45 anni

I carabinieri di Lerici hanno arrestato l’artigiano di 34 anni che ha stalkerizzato una vigilessa di 45 anni

Lerici (La Spezia), 30 settembre 2023 – Un amore non corrisposto si è trasformato in una persecuzione. Non è bastato neppure il divieto di avvicinamento alla donna con la quale avrebbe voluto avere una relazione, perché a luglio lo ha violato ed è stato arrestato dai carabinieri. Un artigiano lericino di 34 anni è in carcere da due mesi con l’accusa di stalking nei confronti di una vigilessa di 45 anni che presta servizio a Lerici. Va detto che l’uomo non è mai stato violento, ma nel corso degli ultimi mesi avrebbe manifestato un’attrazione così morbosa, al punto che la donna ha sporto denuncia ai carabinieri di Lerici per atti persecutori. L’artigiano innamorato ma non corrisposto, non si era limitato a lasciarle dei regali sull’auto, ma la seguiva nei suoi spostamenti. Se lei andava al mare lui c’era, se lei nel tempo libero andava a correre sulla passeggiata di Lerici, ecco che anche lui faceva la stessa cosa.

Qualche tempo fa la vigilessa aveva anche cambiato casa, non a causa dello stalker va precisato. Lui però lo aveva saputo e aveva continuato ad importunarla anche sotto la nuova abitazione. La seguiva poi mentre lei svolgeva il suo lavoro nella polizia locale, insomma, per la donna che pur gli aveva fatto capire di non essere interessata alle sue attenzioni, era diventato un vero e proprio incubo. In seguito alla denuncia era scattato il divieto di avvicinamento, ma abitando nello stesso comune , l’uomo non lo aveva rispettato. Per questo a fine luglio, in seguito all’ulteriore denuncia della 45enne, lo stalker era stato arrestato.

Ieri mattina in tribunale davanti al gip Mario De Bellis si è svolto l’incidente probatorio, istituto che ha la funzione di anticipare l’acquisizione e la formazione di una prova durante le indagini preliminari. Sono state ripercorse le varie fasi della condotta ossessiva. La vigilessa, difesa dall’avvocato di fiducia Matteo Vicini, ha detto che le prime attenzioni dell’artigiano risalirebbero addirittura a sette anni fa, ma dal marzo scorso erano diventate insopportabili, anche perché avrebbe parlato agli amici come se lei fosse veramente la sua donna. Con l’uomo in aula, ieri mattina, c’era l’avvocato Iacopo Memo che assieme alla collega Stefania Pavetto difensore di fiducia, ora chiederanno la scarcerazione del 34enne.