Sarà il Ris di Parma a verificare se all’interno dei calici, delle ampolle e della bottiglia di vino utilizzati nel corso della messa presso la chiesetta di Valgiuncata siano presenti sostanze tali da provocare lesioni al parroco don Mario Perinetti. I carabinieri della Compagnia della Spezia, delegati per le indagini dal sostituto procuratore Giacomo Gustavino nell’ambito dell’inchiesta per lesioni colpose contro ignoti, hanno infatti inviato al Raggruppamento investigazioni scientifiche di Parma tutto il materiale sequestrato nelle ore immediatamente successive al malore accusato dal sacerdote della Val di Vara. L’episodio avvenne lo scorso 1° dicembre della chiesa di Sant’Andrea a Valgiuncata, piccola chiesetta della frazione del comune di Zignago. Nel corso della celebrazione, dopo aver bevuto dal calice, don Mario ha cominciato ad accusare forte bruciore alla bocca e alla gola. Immediati scattarono i soccorsi allertati dai parrocchiani presenti, con l’anziano prete portato d’urgenza al Sant’Andrea della Spezia. le condizioni di Don Mario, a distanza di dieci giorni da quell’episodio, sono decisamente migliorate, ma i carabinieri e la Procura vogliono fare piena luce sull’episodio. Escluso il gesto di uno sconsiderato, una delle ipotesi – ancora tutta da verificare – è che nel calice o nelle ampolle utilizzate fosse rimasto un residuo delle sostanze utilizzate solitamente per la pulizia. Per questo, tutto il materiale nei giorni scorsi è stato inviato a Parma per essere analizzato.
Matteo Marcello