La polizia locale arresta latitante: deve scontare 4 anni e mezzo

Il quarantacinquenne si era accampato sotto ai portici di via Adamello a consumare alcolici con alcuni amici

Polizia locale (foto repertorio Ansa)

Polizia locale (foto repertorio Ansa)

La Spezia, 19 marzo 2024 – La polizia locale arresta un latitante. Aveva scelto i portici di via Adamello per 'accamparsi' con alcuni amici e consumare alcolici lontano dagli occhi della gente presente in fiera. A tradire Yassin Karim, algerino di quarantacinque anni, è stato il chiasso che faceva con i compari, che non è passato inosservato alla polizia locale, prontamente intervenuta con personale della Sezione di Polizia giudiziaria e Sicurezza urbana.

Gli agenti diretti dal comandante Francesco Bertoneri hanno identificato i presenti verificandone eventuali precedenti e carichi pendenti. Accertamento che ha messo Yassin nei guai, in quanto a suo carico è risultato essere pendente un ordine di carcerazione con una condanna da scontare di quattro anni, sei mesi e ventotto giorni. Gli agenti della municipale, dopo averlo identificato attraverso il gabinetto provinciale di polizia scientifica della Questura della Spezia, hanno notificato il dispositivo all’algerino che, sorpreso del provvedimento, non ha potuto far altro che avvisare i famigliari prima di essere condotto alla casa circondariale di Villa Andreino, dove resterà ristretto fino al termine della pena. Si tratta di un caso emblematico che rappresenta come la macchina della giustizia, sebbene talvolta lenta, prima o dopo presenti sempre il conto a chi non rispetta le leggi italiane: la pesante condanna a carico dello Yassin infatti è arrivata per il cumulo delle pene di svariati reati quali furto aggravato, ricettazione, estorsione ed inottemperanza alle disposizioni del Testo unico dell’Immigrazione.

Un arresto che la polizia locale della Spezia è riuscita ad effettuare grazie alla pronta risposta alle segnalazioni dei cittadini e la capillare presenza sul territorio, anche in un giorno in cui la Fiera di San Giuseppe l’ha fatta da padrona per la mole di lavoro al quale sono stati sottoposti tutti gli agenti del Comando di viale Amendola.