La Cgil sulle allerte meteo: “Servono ammortizzatori sociali per i lavoratori”

Gli eventi climatici ormai non sono più episodici ma strutturali. Comiti: “Occorre pensare alla riorganizzazione del lavoro”

Luca Comiti, segretario generale della Cgil spezzina

Luca Comiti, segretario generale della Cgil spezzina

La Spezia, 2 novembre 2023 – La Cgil, nell'ennesima odierna allerta arancione che ha provocato la chiusura delle scuole, anche quelle cittadine, chiede conto alle istituzioni. “Le continue allerte arancioni con relative chiusure delle scuole – dichiara Luca Comiti, segretario generale della Cgil spezzina – stanno penalizzando lavoratori e famiglie; coloro che non hanno nonni a disposizione per tenere i minori a casa devono ricorrere a baby sitter oppure utilizzare ferie e permessi. Questo succede sia nel pubblico che nel privato e genera situazioni di disagio e disuguaglianza”.

Il problema è la continuità di queste situazioni. “Le allerte e le chiusure scuole, necessarie per salvaguardare la sicurezza dei cittadini, stanno diventando eventi non più episodici, ma strutturali; con il cambiamento climatico in atto bisogna quindi ripensare anche all’organizzazione del lavoro, favorendo smart working, flessibilità orarie, strumenti per didattica a distanza e progettando un nuovo welfare di sostegno alle famiglie ed ammortizzatori sociali per i lavoratori colpiti. È urgente creare un tavolo di confronto tra organizzazioni sindacali, datoriali ed istituzioni per trovare insieme soluzioni ad un problema già grave e che rischia di protrarsi nel tempo causando una vera e propria emergenza sociale”.

Marco Magi