REDAZIONE LA SPEZIA

Infiltrazioni d’acqua nel palazzo Condannati in appello i costruttori

Gravi difetti dell’edificio Dovranno pagare i danni per oltre 200mila euro

E’ stata confermata dalla corte d’appello di Genova la sentenza che condannava in primo grado al risarcimento del danno la società costruttrice del condominio ’Il Parco’ ad Arcola, con i tecnici che avevano collaborato alla realizzazione dell’immobile, ai quali ora si è aggiunto anche il progettista e direttore dei lavori. Il risarcimento era stato quantificato già dal tribunale della Spezia in 216.613 euro oltre rivalutazione monetaria dall’11 aprile 2014, stabilendo per tutti la quota parte da rimborsare.

La costruzione del condominio era stata ultimata nel 2008 e subito dopo nel piano seminterrato destinato al ricovero delle auto, attraverso il pavimento, i muri d’ambito e l’intradosso del solaio di copertura, nonché nel vano ascensore avevano iniziato a manifestarsi copiose infiltrazioni d’acqua. Per tutelare gli interessi dei condòmini, l’amministratore si era rivolto all’avvocato Claudio Scopsi.

Dalla consulenza tecnica del 2009 era emerso che i fenomeni erano ricollegabili a difetti di costruzione da ritenersi gravi in quanto pregiudicavano la stabilità e la conservazione dell’edificio edeterminavano una sensibile menomazione del suo normale godimento. La gravità dei difetti non era stata attenuata dai rimedi posti in atto dalla società costruttrice la cui responsabilità andava estesa agli suoi ausiliari che avevano cooperato alla progettazione e alla direzione dei lavori. Nel 2015 il tribunale della Spezia accoglieva in pieno la tesi dell’avvocato Scopsi condannando società costruttrice e altri tecnici al pagamento di 216mila euro, oltre alla rivalutazione monetaria e alle spese legali. Era stato escluso il progettista che è stato però condannato alla sua quota di risarcimento nella sentenza di appello dello scorso 26 giugno.