Incontro-concerto a Palazzo Roderio sulla vita e le opere di Galileo

La Società Astronomica Lunae e l'Associazione Astrofili Spezzini organizzano conferenza-concerto su Galileo Galilei a Sarzana, con interventi musicali degli alunni del liceo musicale Cardarelli.

Incontro-concerto a Palazzo Roderio sulla vita e le opere di Galileo

Il presidente Roberto Zambelli

La Società Astronomica Lunae, in collaborazione l’Associazione Astrofili Spezzini, col patrocinio dal Comune di Sarzana, organizza una conferenza-concerto che avrà come oggetto ‘La vita e le opere del grande astronomo, filosofo, matematico, fisico e musicista, Galileo Galilei’. L’incontro si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Sarzana, stasera alle 21. L’intervento è parte del progetto ‘Incontro tra Astronomia, Letteratura e Musica’. "La mathematica è l’alfabeto in cui Dio ha scritto l’Universo". Queste parole sono state pronunciate da Galileo Galilei e rivelano molto su di lui, considerato il padre della scienza moderna perché introdusse il metodo scientifico, basato sull’osservazione oggettiva della realtà. Il metodo scientifico introdotto da Galileo, infatti, consiste in un nuovo modo di descrivere i fenomeni naturali. Se anticamente, infatti, l’uomo ha spiegato i fenomeni naturali a cui assisteva attribuendoli al manifestarsi delle divinità, il metodo scientifico di Galileo vuole spiegare i meccanismi che esistono alla base di determinati eventi. Processato dalla Chiesa di Roma, cercò di spiegare da cattolico la teoria eliocentrica prima di essere costretto ad abiurare. La conferenza sarà intervallata da interventi musicali che saranno eseguiti dagli alunni del liceo musicale Cardarelli della Spezia a cura dei docenti Giuseppe Tropeano, Valentina Renesto, Emanuele Pugliese, Marco Montanelli. Nel primo intermezzo musicale di Vincenzo Galilei, Calliope (Gagliarda) – Saltarello (da Intavolatura de lauto, Roma, 1563) con Lara Peoni alla chitarra; nel secondo, di Ryo Noda, Improvisation 1, con Simone Tarantino al sassofono; nel terzo intermezzo, infine, di Giulio Caccini, Amarilli mia bella (da Le nuove musiche, Firenze, 1602), con il soprano Sofia Borraccino e alla tiorba il professor Pugliese. L’entrata alla conferenza-concerto è libera. Ulteriori informazioni sono disponibili inviando una mail a [email protected].

m. magi