Frane, chiuse le provinciali Sp16 e Sp8

Le strade per raggiungere Vezzano Ligure e Calice al Cornoviglio. I paesi comunque non restano isolati

La Sp8 in località Ferdana dopo gli ultimi crolli

La Sp8 in località Ferdana dopo gli ultimi crolli

La Spezia, 15 maggio 2024 - Nuovi sopralluoghi da parte della Provincia della Spezia – gli ultimi proprio nelle scorse ore – nelle aree della rete stradale spezzina gravate da frane che, in due casi, obbligano anche alla chiusura della viabilità.

Nel frattempo, su tutti gli interventi, sono iniziati gli studi tecnici necessari e le progettazioni per sviluppare gli interventi urgenti e le opere di messa in sicurezza, anche a fronte di situazioni emergenziali in evoluzione.

Negli scorsi giorni la Provincia, tramite il suo ufficio tecnico, ha già inviato in Regione Liguria una precisa richiesta di finanziamento, destinata al settore protezione civile regionale che, a sua volta, ha così già attivato le procedure necessarie per la definizione della pratica, questo per reperire, urgentemente, i fondi necessari alla realizzazione delle opere.

Ad oggi la strada provinciale SP16 che raggiunge Vezzano Ligure e la strada provinciale SP8 che arriva a Calice al Cornoviglio restano chiuse a tempo indeterminato, ovvero sino alla messa in sicurezza della rete viaria.

Per la situazione relativa a Vezzano Ligure, ovvero il fronte di frana che ha interessato la SP16 con uno smottamento, è previsto un intervento risolutivo che si trova già in avanzata fase di definizione. Entro pochi giorni sarà, quindi, dato l'affidamento dell’incarico per le opere necessarie ed entro la fine del mese potrebbe già essere aperto il cantiere e dato inizio lavori.

Molto più complicata e con tempi oggettivamente lunghi, la situazione lungo la strada SP8 a Calice al Cornoviglio. Sull’area grava un'importante frana che interessa una vasta zona della struttura sovrastante, una condizione ancora dinamica e quindi attiva che interessa tutto un versante, in aree non di proprietà della Provincia, e che provoca una costante caduta sia di materiale roccioso che di altro materiale (terra e legname). Il servizio tecnico provinciale è in costante coordinamento con il locale Comune, ma il perdurare dei crolli, e quindi il costante pericolo, impedisce attualmente la riapertura della strada. Per fare fronte a questa emergenza, una volta definiti ed assegnati i fondi previsti dalla Protezione civile regionale, è previsto un intervento lungo l’intero tratto sovra strada che è segnato dal movimento franoso, il tutto con opere che richiederanno necessariamente diversi mesi di lavoro e che, comunque, sono già in fase di definizione.

L’abitato di Calice al Cornoviglio, seppure attraverso un percorso inevitabilmente più lungo, non è comunque mai stato isolato ed è raggiungibile da almeno due strade che proseguono dal tracciato della strada provinciale SP7 che parte da Brugnato e continua da Rocchetta Vara, raggiungendo quindi il borgo di Calice.

Il presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini, ha ribadito la massima attenzione dell’ente su tutti questi interventi indicati come 'urgenti' e per i quali, sin dall’inizio dell’emergenza, il servizio tecnico della Provincia ha garantito sempre attività e presenza, anche a supporto dei Comuni interessati ed in costante contatto con i competenti uffici regionali.

Il programma, appena definito, ha individuato, come detto, i cinque interventi prioritari, opere per le quali si richiede complessivamente una copertura di oltre due milioni di euro, disponibilità che ad oggi non possono essere reperite nel bilancio dell’ente, ma che sono stati inseriti tra le attivazioni dei fondi assegnati a fronte delle necessità regionali per le conseguenze di eventi meteo eccezionali.

Per la Provincia resta chiaro l’obiettivo di garantire, nel minor tempo possibile, anche se si tratta di opere complesse che comunque richiederanno mesi di lavori, la riapertura delle reti viarie indispensabili a collegare le aree interne con il resto del territorio provinciale.