Follo, spunta un’altra maxi antenna. Sarà costruita nella zona artigianale

Via libera all’installazione di un nuovo impianto a poche centinaia di metri da quello posizionato lo scorso anno

Follo, spunta un’altra maxi antenna. Sarà costruita nella zona artigianale

Tecnici impegnati nell’installazione di un’antenna (foto di repertorio)

Un’altra maxi antenna, a poche centinaia di metri da quella installata un anno fa e che tanto aveva fatto arrabbiare i residenti. A Follo, è destinato a far discutere il via libera dato agli uffici comunali al progetto per l’installazione di una nuova stazione radio base, che prevede il posizionamento – su un palo alto poco più di una trentina di metri – di un impianto con potenza maggiore di 20W, costituito da tre antenne settoriali. Nei giorni scorsi, la determina che sancisce la positiva conclusione della conferenza dei servizi, con gli uffici che alla luce dei pareri resi dagli enti interessati hanno autorizzato l’installazione del nuovo impianto, che sorgerà in via Sant’Isidoro, nel cuore del compendio artigianale e industriale dei Greti di Durasca, su un terreno privato. Un’area, quella dove verrà posionato il nuovo dispositivo, situata a poca distanza da un’altra antenna installata lo scorso anno in via San Martino, a due passi dalle abitazioni, dal parco comunale e dal campo sportivo – attualmente, secondo indiscrezioni, risulterebbe ancora non attiva – che aveva mobilitato i cittadini e l’opposizione in consiglio comunale. La richiesta per l’installazione di una nuova antenna è stata presentata da Infrastrutture Wireless Italiane e da Tim. Nel dettaglio della procedura conclusa in questi giorni dal municipio follese, vengono evidenziati i pareri favorevoli emanati dall’ufficio urbanistica e (con prescrizioni) dall’ufficio ambiente del Comune, con quest’ultimo che ha messo nero su bianco nel provvedimento l’esigenza di "minimizzare il numero delle abitazioni e alloggi coinvolti e pertanto massimizzare la distanza con le medesime. Si prescrive di valutare in modo opportuno una configurazione corretta con orientamenti, altezza trasmettitori, direzione di emissione, tilt meccanico, tilt elettrico, tipologie di antenne che minimizzi gli impatti sui recettori". Arpal non ha invece ravvisato criticità, mentre Asl, Soprintendenza e Autorità di Bacino non si sono espresse. Il provvedimento, pubblicato nei giorni scorsi, permette alle aziende di partire sin da subito con i lavori per la realizzazione del nuovo impianto; nel frattempo, il Comune non ha ancora terminato l’iter per l’approvazione di un piano di organizzazione del sistema di tele radiocomunicazioni.

Matteo Marcello