Consorzio Asterix, concessione prorogata a fine mese: "Nessuno tocchi i posti di lavoro"

Nella sede di via del Molo la riunione della commissione consultiva sulla posizione del consorzio Asterix. Appello del sindacato alla salvaguardia degli operatori: "Agiremo per questo in tutte le sedi possibili"

Movimentazione al terminal Lsct
Movimentazione al terminal Lsct

La Spezia, 5 gennaio 2024 – Il pronunciamento definitivo non è arrivato, sostituito dalla sola proroga fino al 31 gennaio, contro la richiesta presentata di un anno, al consorzio Asterix delle concessioni delle aree portuali. Nessuna decisione finale quindi, ma il rinvio a fine mese ha chiuso l’incontro della commissione consultiva convocata d’urgenza da Mario Sommariva presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale alla presenza delle sigle sindacali.

Nelle ultime settimane la situazione in porto si è fatta incandescente e di certo le serrate e le denunce non hanno contribuito a distendere i nervi. Lo stesso Sommariva ha puntato l’attenzione proprio sugli ultimi accadimenti calcando la mano sui fermi dei lavori che si sono susseguiti alla fine di dicembre. In particolare, dopo quello dei 21, ha destato amara sorpresa il successivo e ovviamente non è mancato il riferimento al danneggiamento delle centraline di avviamento di 24 ralle utilizzate per il servizio ’carosello’ all’interno del terminal, vandalizzate secondo la ricostruzione avvalorata da Lsct, e quindi rese inutilizzabili. Sull’episodio il consorzio Asterix è intervenuto precisando che la disponibilità giuridica dei mezzi in questione è la propria, respingendo le accuse di manomissione e parlando di normale manutenzione. Sulla proroga concessa soltanto a fine mese Marco Furletti della Uil ha parlato di una "trattativa aperta seppure in una situazione molto difficile nella quale sarà garantita la massima l’attenzione ai lavoratori".

Stefano Bettalli della Filt Cgil ha ribadito la volontà di "farsi parte attiva di un processo di rinnovamento dell’organizzazione del lavoro portuale, che sia più rispondente alle esigenze del mercato, e che nel farlo, dia ai lavoratori il giusto riconoscimento dei sacrifici a loro richiesti. All’Autorità di sistema portuale spetta il compito di governare – dice – un processo di rinnovamento, necessario e indispensabile per il futuro del porto spezzino. Di condurlo di concerto con i terminalisti, le imprese d’appalto, gli spedizionieri i doganieri, l’autotrasporto e le organizzazioni sindacali tutte. Ma con una condizione irrinunciabile: qualsiasi scelta si decida di fare, non può prescindere dal garantire i posti di lavoro, a partire dai 115 lavoratori di Sealog, che nel caso di una revoca delle autorizzazioni secondo l’articolo 16, si troverebbero improvvisamente in mezzo a una strada. Agiremo per questo in tutte le sedi possibili".