Cinque Terre, la battaglia del caro treni. Riomaggiore non firma: bocciato il protocollo

Il consiglio comunale contro la ratifica del piano voluto da Regione Liguria. Pecunia: "Non sono tenute in considerazione le peculiarità del territorio"

Riomaggiore ha espresso parere negativo alle nuove tariffe del Cinque Terre Express

Riomaggiore ha espresso parere negativo alle nuove tariffe del Cinque Terre Express

Riomaggiore (La Spezia), 4 gennaio 2024 – Il Comune di Riomaggiore boccia la riforma delle tariffe del Cinque terre Express. Il Consiglio comunale guidato da Fabrizia Pecunia ha infatti espresso parere negativo al piano adottato da Regione Liguria, che prevede importanti rincari alle tariffe dei treni per i turisti. Una contrarietà che è arrivata col voto unanime dell’assise comunale, e che porterà il Comune a esplicitare a Regione Liguria alcune proposte per andare a correggere il tiro su una riforma che sin da subito non è piaciuta alle istituzioni locali così come alle associazioni del territorio.

È stato il sindaco Fabrizia Pecunia a fare il punto sull’iter istituzionale del piano approvato dalla Regione, sottolineando la ferma contrarietà. "Il piano, così come è stato approvato da Regione Liguria, è irricevibile, e non lo rimeremo – ha detto il sindaco durante il proprio intervento in consiglio comunale –. Quanto approvato non mi trova concorde nè nel merito nè sul metodo, perchè non tiene in considerazione le peculiarità e l’economia del territorio, oltre a non avere una base strategica".

Il Comune nelle scorse settimane aveva anche avanzato una serie di proposte, anche sulla base dello studio per la gestione dei flussi turistici commissionato dal Parco nazionale delle Cinque Terre, "con l’obiettivo di trovare soluzioni coerenti con lo sviluppo della nostra destinazione turistica, ma non c’è stato riscontro" ha detto Pecunia, che ha sottolineato come tuttavia nell’ultimo incontro con la Regione, avvenuto alla fine di dicembre, sia emersa comunque la disponibilità "a valutare le proposte che abbiamo avanzato, come la non applicazione delle tariffe per i clienti delle strutture ricettive del territorio, che per noi e il territorio è fondamentale" dice Pecunia. Il consiglio comunale, nel votare negativamente il piano regionale, ha dato mandato al sindaco di portare avanti una trattativa con la Regione.

Intanto, sul tema torna a rilanciare anche il consigliere dem spezzino, Davide Natale. "Come previsto da chiunque, tranne la giunta Toti, la rimodulazione delle tariffe ferroviarie per le Cinque Terre sta già creando confusione e subbuglio in chi deve programmare un viaggio alle Cinque Terre. Mail con richieste di informazioni e disdette, come quella della coppia di turisti che rinuncerà a Monterosso, che sono solo la punta dell’iceberg della scellerata politica della destra. Il punto – dice Natale – è che le spiegazioni vengono chieste proprio agli operatori del territorio, che siano amministratori o imprenditori, le prime vittime dell’insensato piano totiano. È chiaro che il prelievo forzoso alla fonte che si fa con le tariffe ferroviarie spinge i turisti a spendere meno. I soldi vanno alla Regione Liguria e a Trenitalia e non a chi ha investito da decenni".