
A cura di Asti, sarà aperta, nella sede dell’associazione culturale, dal prossimo 25 gennaio al 19 marzo. Rappresentati tutti i cicli pittorici dell’artista, dai ritratti del ’65 ai lavori realizzati alla fine degli anni ’90 .
Nell’anno che sta terminando ricorre il 25° anniversario della scomparsa dell’artista Mauro Fabiani. E l’associazione culturale Startè non lo dimentica. Dopo aver costituito gli archivi Giuseppe Caselli e Gino Bellani – onorandone la memoria con attività di ricerca e mostre insieme agli eredi – così come recentemente avvenuto a ricordo di Francesco Vaccarone di cui è in corso alla Camera di commercio alla Spezia la mostra omaggio ‘Dall’alba al tramonto’, spazio ad una nuova rassegna.
Insieme alla signora Clelia Moggia, moglie dell’artista, che ha accettato con entusiasmo l’idea di dedicare una mostra retrospettiva al lavoro del marito, Startè annuncia che sabato 25 gennaio, nello spazio espositivo in piazza Europa 16, sarà inaugurata la mostra dedicata a Mauro Fabiani dal titolo ‘Bolle, frecce, sciami e superfici’ a cura di Paolo Asti, che resterà aperta fino al 19 marzo, data in cui l’artista avrebbe compiuto 85 anni. Fabiani è stato uno dei maggiori protagonisti della scena culturale spezzina dagli anni ’60 fino al termine del secolo scorso, tra i principali interpreti della corrente artistica denominata Metaformismo di cui un prestigioso catalogo edito da Giorgio Mondadori, a cura di Giulia Sillato ha pubblicato alcune importanti opere. I lavori esposti, che ripercorreranno tutti i cicli pittorici dell’artista a partire da alcuni ritratti del 1965 e fino ai lavori realizzati sul finire degli anni’90, appartengono a collezionisti e alla collezione della signora Moggia. "Sono felice che Paolo Asti e l’associazione culturale Startè si siano ricordati di questo anniversario e abbiano voluto dedicare una mostra retrospettiva a mio marito – dichiara Moggia Fabiani – . Desidero ringraziare con loro anche il signor Rolando Beneforti, che di Mauro era un amico, collezionista e sostenitore della sua opera".
Il lavoro di Mauro Fabiani comincia nel 1964 quando decide di dedicare la sua attività alla pittura, cominciando a esprimersi attraverso autoritratti dipinti ad olio. L’anno successivo partecipa al Premio del Golfo, alla rassegna dei giovani artisti spezzini e lunigianesi, espone alla galleria Il Torretto alla Spezia, dove esporrà ancora nel 1967. Nell’anno successivo, grazie all’amicizia con Tiberio Nicola, si avvicina alle attività del Festival Internazionale del Jazz della Spezia, mentre negli anni successivi il suo lavoro trova spazio e riconoscimenti di pubblico e critica in numerose mostre (tra cui la Biennale di Mentone e la Quadriennale di Roma) e premi; il Comune della Spezia gli ha dedicato un’antologica nel 2003 e nel 2007 la galleria 900 la mostra ‘Metamorfosi’. "Con questa mostra – dichiara Paolo Asti – rendiamo omaggio a un grande esponente della pittura spezzina la cui opera ha ricevuto consensi in tutto il territorio nazionale. Uno degli autori più innovativi degli anni ’60 la cui pittura è, non solo capace di dare testimonianza del fervore artistico che ha interessato la nostra città in tutto il secondo Novecento, ma di offrire ancora spunti di riflessione e interesse sui movimenti artistici e la sperimentazione grazie al linguaggio espressivo c ne ha caratterizzato l’opera".
Marco Magi