
Giuseppe Battiston in scena stasera e domani sera al Teatro Civico
Una valigia, così personale e unica, può diventare metafora della diasporica condizione umana: chi assisterà allo spettacolo di stasera e domani sera al Teatro Civico, si troverà a giocare insieme a uno straordinario Giuseppe Battiston, per scoprire che il sentimento che muove Sergei Dovlatov non è solo la libertà, ma qualcosa di più profondo. Terzo appuntamento con la Stagione di Prosa, sempre con inizio alle 20.45 (annullato l’incontro aperto al pubblico di domani, con l’artista alle 18 al Pin), con ‘La valigia’, uno spettacolo, tratto dai racconti autobiografici dello scrittore russo Sergei Dovlatov che dà all’attore l’occasione per frugare in una virtuale borsa dell’emigrante, in modo dissacrante e ironico. In un continuo passaggio tra presente e passato, ‘La valigia’ usa come dispositivo narrativo ed evocativo uno studio radiofonico, ricostruito dallo scenografo Nicolas Bovey, in cui l’attore friulano, attingendo alla storia di Dovlatov, giornalista e reporter, si aggancia al mondo sonoro per evocare la sua storia, dando vita a personaggi che riemergono dalla memoria, uomini e donne raccontati con il filtro della distanza, della distorsione e della comicità. Scomparso nel 1990 non ancora cinquantenne, il giornalista-scrittore russo Sergei Dovlatov vide le sue opere pubblicate negli Stati Uniti e in Europa dopo il 1978, anno in cui emigrò a Vienna, e da lì a New York, dove raggiunse la moglie e la figlia, divenendo redattore del giornale New American.
Prima di allora i suoi romanzi erano circolati in Unione Sovietica come copie clandestine. ‘La valigia’, pubblicata nel 1986, riguarda proprio la sua esperienza di emigrante, è un testo per dissacrare il sacro, per imparare a rispettare ciò che rispettabile non è, per capire che i valori umani esistono solo al di fuori delle convenzioni. Emigrando dall’Unione Sovietica, il protagonista porta con sé una valigia, nella quale ripone alcuni oggetti. Arrivata col suo proprietario in America, la valigia resterà sigillata e riposta in un armadio per alcuni anni. Una volta aperta, ogni oggetto in essa riposto farà affiorare un ricordo. Info e biglietti al botteghino del Teatro Civico (ingresso da via Carpenino), aperto dalle 8.30 alle 12, domani anche dalle 16 alle 19, al numero 0187 727521 e all’email [email protected]. Marco Magi