Aiuto a chi è senza stipendio. Tremila euro dalla Toscana

La Regione vara un sostegno una tantum, per chi non prende alcun salario da sei mesi

Aiuto a chi è senza stipendio. Tremila euro dalla Toscana

Aiuto a chi è senza stipendio. Tremila euro dalla Toscana

FIRENZE

Un contributo di tremila euro una tantum a lavoratrici e lavoratori di aziende in crisi che, pur non essendo al centro di procedure di licenziamento, non percepiscono stipendio da almeno sei mesi. Si chiama ’Percorso di sostegno attivo al lavoro’ ed è uno strumento "a metà tra gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro" studiato dalla Regione "per alleggerire un disagio profondo vissuto dai lavoratori e dalle loro famiglie", spiega il presidente Giani, mentre lo annuncia assieme al consigliere speciale per le vertenze aziendali Valerio Fabiani a Palazzo Strozzi Sacrati. Una misura "nuova e originale", prosegue il presidente, che sarà approvata nella prossima seduta di giunta e verrà erogata nel mese di luglio, stanziando 420mila euro attinti dalle risorse regionali destinate a formazione e politiche attive del lavoro.

Il primo caso in cui il ’percorso di sostegno attivo al lavoro’ potrà essere applicato riguarda i 142 dipendenti di Qf, ovvero la ex Gkn di Campi Bisenzio, cui la proprietà non corrisponde la retribuzione da almeno sei mesi. "È indubbio che questo strumento coinvolge una delle più evidenti esperienze di crisi aziendale del territorio toscano", ha concluso il presidente Giani, sottolineando che accanto a questo intervento "proseguirà il confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per ottenere il commissariamento della società, perché la figura del commissario sarà in grado di avere un’interlocuzione più efficace con il sindacato e con tutti gli altri soggetti".

Ieri intanto, c’è stato un incontro fra la Rsu dell’ex Gkn, il capogruppo del Pd in consiglio regionale toscano Vincenzo Ceccarelli e i consiglieri Cristina Giachi, Fausto Merlotti e Andrea Vannucci.

"Abbiamo ascoltato con attenzione quanto i rappresentanti dei lavoratori ci hanno riferito in merito alla situazione drammatica che stanno vivendo ormai da troppo tempo – ha commentato Ceccarelli –. Sarà nostra cura predisporre immediatamente una mozione nella quale chiedere alla Giunta di attivarsi per sostenere con ogni mezzo la richiesta fatta, ormai da molti mesi, dai lavoratori per ottenere il commissariamento dell’azienda e avere finalmente un interlocutore dotato dei necessari poteri con il quale confrontarsi. E chiederemo a tutti i gruppi consiliari di approvarla. Questo in relazione all’urgenza relativa all’attuazione delle sentenze emesse dai tribunali e in particolare al pagamento degli stipendi. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dei lavoratori ci hanno illustrato con chiarezza gli obiettivi che si sono posti per dare uno sbocco alla situazione in modo costruttivo. Per la proposta di legge di cui si sono fatti promotori – prosegue – noi confermiamo il nostro impegno a proseguire nell’iter consiliare e ci auguriamo che anche gli altri gruppi vogliamo garantire un atteggiamento collaborativo al fine di favorire un confronto aperto sul testo della proposta".

R. E.