L’aggressione di Pasqua contro il clochard, trovato il palo di ferro utilizzato dal giovane. Indagini sul movente

I carabinieri hanno scovato l’oggetto usato sabato notte dal ragazzo Il 46enne siciliano è ancora ricoverato nel reparto di Neurologia. Le sue condizioni restano molto delicate ma in leggero miglioramento

Il luogo dove si è consumata la terribile aggressione a Sarzana

Il luogo dove si è consumata la terribile aggressione

Sarzana, 3 aprile 2024 – Un segnale di speranza arriva dal reparto di neurologia dell’ospedale Sant’Andrea. Le condizioni di Felice, l’uomo siciliano di 46 anni aggredito ai giardini della stazione ferroviaria di Sarzana la notte di Pasqua, restano molto delicate ma, pur sempre nel massimo riserbo dei medici, sembrerebbero meno gravi rispetto alla notte del ricovero. I traumi sono stati importanti sia per il colpo ricevuto direttamente al volto che per il successivo impatto a terra che gli ha provocato fratture e versamenti.

I carabinieri della compagnia di Sarzana coordinati dal capitano Luca Panfilo hanno intanto trovato anche l’oggetto con il quale il ragazzo sarzanese di 16 anni ha colpito il quarantaseienne lasciandolo privo di sensi. Si tratta di un paletto di ferro di quelli generalmente utilizzati nella segnaletica stradale per delimitare i parcheggi, spesso collegati tra loro con delle cordicelle in ferro. Il ragazzo lo ha trovato nelle vicinanze di piazza Jurgens e dopo aver litigato con il senza tetto e averlo colpito lo ha gettato via. I carabinieri lo hanno ritrovato ancora macchiato con tracce di sangue e il sedicenne ha confermato di averlo usato durante la lite, quando alla vista di un oggetto che poteva sembrare un coltello si è spaventato.

Sulle cause scatenanti il pestaggio c’è ancora il riserbo degli inquirenti ma sembrerebbero collegate all’atteggiamento tenuto dall’uomo nei confronti del suo cane. A volte, pare, piuttosto duro e questo lo avrebbe portato ad avere diverse discussioni e ci sarebbero anche dei filmati che lo riprendono. E così l’altra notte il giovane sarebbe stato chiamato dagli amici per informarlo della presenza di Felice sulle panchine dei giardini di piazza Jurgens e così lo ha raggiunto da un locale poco distante.

I militari stanno verificando tutte le piste e per questo hanno posto sotto sequestro i telefonini sia del ragazzo ma anche dell’uomo ferito per verificare le eventuali chiamate di soccorso avvenute prima della lite proprio per dare un senso cronologico all’aggressione avvenuta intorno all’una di notte. Il giovane protagonista, indagato in stato di libertà per tentato omicidio, è comunque un volto conosciuto alle forze dell’ordine. Lo dimostra la velocità con la quale i carabinieri sono arrivati alla sua abitazione intorno alle 5 del mattino dopo aver guardato le immagini delle telecamere di sorveglianza sistemate dal Comune in quell’area. E’ stata l’intuizione di un militare di fronte a un’immagine a ricollegarla al nome. Il giovane ha ammesso la propria responsabilità di fronte ai genitori increduli ai quali è crollato il mondo accompagnandolo in caserma per l’interrogatorio al quale hanno presenziato i legali Giuliana Feliciani e Valentina Antonini. Il ragazzo ha ripetuto di essersi spaventato quando l’uomo ha reagito e di temere una coltellata. Per questo ha colpito alla faccia con un tondino di ferro l’uomo lasciandolo a terra privo di sensi.

Massimo Merluzzi