
GROSSETO "Quello del taglio degli alberi lungo i fiumi e anche nei tratti boschivi nei quali scorrono i corsi d’acqua è...
GROSSETO"Quello del taglio degli alberi lungo i fiumi e anche nei tratti boschivi nei quali scorrono i corsi d’acqua è un tema di grande interesse per il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud. L’azione di difesa delle comunità dal rischio idraulico, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di tutela del nostro ambiente, non può che andare di pari passo con tecniche di taglio sempre più in armonia con la natura e la biodiversità". Federico Vanni (foto), presidente del Cb6, interviene nel dibattito che si è acceso negli ultimi giorni con interventi di associazioni e del Parco della Maremma. "Il taglio degli alberi e della vegetazione ripariale – ricorda Vanni - è un tema ricorrente anche negli incontri che sto portando avanti con i 56 sindaci del nostro comprensorio. Soprattutto nelle zone montane le conseguenze di tagli non eseguiti correttamente possono creare gravi problematiche anche di tipo idraulico, si pensi al materiale abbandonato e non correttamente gestito, che, in caso di piogge, può costituire ostruzioni nei corsi d’acqua con conseguenze facilmente immaginabili. Una riflessione che coinvolga più soggetti è quindi auspicabile". "Il lavoro delle università – aggiunge il dg Fabio Zappalorti – ha creato un nuovo modello di intervento, che ci piace definire manutenzione gentile, e che rispetta le indicazioni scaturite dal confronto con il mondo accademico. Oggi tutti i nostri interventi in ambito fluviale non soltanto tengono conto della necessità di ridurre il rischio idraulico, ma anche di garantire il rispetto della biodiversità e della qualità dei nostri corsi d’acqua".