ANGELA GORELLINI
Cronaca

’Restiamo umani’. Flash mob a favore della Global Sumud Flotilla

Decine di imbarcazioni sfideranno il blocco israeliano per portare aiuti a Gaza

Decine di imbarcazioni sfideranno il blocco israeliano per portare aiuti a Gaza

Decine di imbarcazioni sfideranno il blocco israeliano per portare aiuti a Gaza

Nella giornata di domani, dalle 10.30 alle 12, in piazza a Mare a Follonica, l’Associazione ’Restiamo Umani’ organizza un flash mob a sostegno della ’Global Sumud Flotilla’.

Proprio domani, dal porto di Genova, partiranno decine di imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni, cariche di aiuti per la popolazione di Gaza, che si uniranno a quelle provenienti da altri 43 Paesi. Quest’ultime, analogamente, salperanno da Barcellona, dalla Sicilia e dalla Tunisia in una azione coordinata e nel totale rispetto del diritto internazionale.

Sfideranno il blocco navale israeliano con un obiettivo chiaro ed estremamente urgente: portare aiuti umanitari vitali per aiutare a sopravvivere e per ridare dignità a chi vive ormai da troppo tempo sotto un assedio senza fine.

’Sumud’ è una parola araba che significa ’resilienza’ ed è riferita alla forza silenziosa del popolo palestinese e alla sua capacità di resistere anche quando tutto sembra perduto. Ed è quella stessa forza che in tutto il mondo anima migliaia di persone che vogliono opporsi alle ingiustizie, alle sopraffazioni e alle violenze, cioè alla guerra.

L’azione della ’Global Sumud Flotilla’ non è soltanto una missione umanitaria, è un atto di resistenza civile non violenta, una rivolta globale di solidarietà che vuole creare un corridoio marittimo per chi soffre a Gaza.

"Riteniamo importante che intorno a questa iniziativa partita dal basso – sottolineano gli organizzatori – ci sia l’attenzione e il sostegno da parte del maggior numero possibile di persone, affinché anche i governi siano indotti finalmente ad attivare misure altrettanto concrete che portino alla completa cessazione delle azioni di guerra sulla popolazione civile e che garantiscano finalmente il rispetto dei diritti umani fondamentali".