Nicola Ciuffoletti
Cronaca

Neve, una montagna di aspettative. “Ci serve una gran bella stagione”

Il versante grossetano è pronto a partire. “Aspettiamo il manto bianco, ma ci sono anche alternative”

Neve in Toscana

Neve in Toscana

Grosseto, 7 dicembre 2023 – Di sola neve non ci si vive ma senza questa è impensabile andare avanti. Sul Monte Amiata la stagione sciistica per gli operatori è vitale. Il volume di affari della stagione invernale sul territorio (parte alta della montagna e paesi a valle) può arrivare fino a 25 milioni di euro. La differenza la fa la stagione. Se c’è neve e si può sciare a lungo gli affari aumento e se la stazione sciistica riesce ad aprire per le vacanze natalizie il giro di affari aumenta ancora. Gli ultimi inverni hanno creato non pochi problemi alla stazione amiatina.

La scarsità di precipitazioni nevose ha indotto i professionisti della neve a prendere le contromisure. Da un lato le società che gestiscono gli impianti di risalita hanno potenziato il sistema di innevamento artificiale e dall’altro albergatori si sono impegnati a proporre esperienze invernali alternative.

«Oggi abbiamo un tipo di turismo che ama l’Amiata versione inverno anche se non scia – spiega Enrico Bracciali, proprietario dell’Hotel Le Macinaie –. Questo ci permette di promuovere la nostra montagna in inverno anche in assenza di neve e puntando sulla natura e gastronomia. Certo. se gli impianti sono aperti è tutt’altra storia». Lo scorso anno, per la prima volta, è stato possibile sciare su una pista lunga innevata quasi completamente con neve artificiale. Non è ancora ben chiaro se il futuro dell’inverno in Amiata sia ancora lo sci, anche perché di nevicate se ne vedono sempre meno e produrre neve a 1500/1700 metri non è così banale, però la Isa, società che gestisce gli impianti dell’Amiata grossetana, nel sistema neve ci crede e parecchio.

«Quest’anno, per salvare il salvabile – commenta Stefano Papi, presidente della Isa Impianti – siamo stati costretti ad annullare la convenzione dello skipass unico siglata con l’altra società che gestisce gli impianti sul versante senese perché ad oggi non hanno ancora ottenuto le autorizzazioni ad operare per la stagione». Sulla risoluzione dello skipass unico da parte della Isa Michele Bartalini, sindaco di Castel del Piano aggiunge: «Pur essendo Isa autorizzata e in regola con i collaudi, venendo a mancare una delle controparti, perché priva di autorizzazioni necessarie e indispensabile per la sottoscrizione dello skipass Amiata, non poteva pubblicare né listini, né condizioni di vendita, né tantomeno procedere alla vendita di skipass che sarebbero stati inagibili nel versante chiuso». La speranza di Isa e Comune di Castel del Piano è che la situazione sul versante senese si sblocchi nel giro di poco e si possa tornare allo skipass unico. Intanto agli hotel arrivano chiamate di turisti che vorrebbero trascorrere qualche giorno «bianco» sull’Amiata, così come stanno arrivando richieste di informazioni alla scuola di sci Amiata Ovest. In giro insomma c’è una gran voglia di tornare sugli sci e di farlo sull’Amiata. Per adesso però gli impianti rimangono chiusi pechè la neve in montagna è poca.