Alia Multiutility approva il bilancio consolidato 2023

In crescita, fa notare il gruppo, tutti i principali indicatori

Lorenzo Perra

Lorenzo Perra

Firenze, 17 aprile 2024 - Il consiglio di amministrazione di Alia Servizi Ambientali, presieduto da Lorenzo Perra, ha approvato il progetto di bilancio del gruppo per il 2023. Alia, in una nota, certifica una crescita: gli investimenti ammontano a oltre 162 milioni di euro, i dividendi sono fissati a 33 milioni a fronte dei 28 milioni dell'anno precedente. I ricavi 2023 salgono a 1.086,3 milioni, in aumento di 610,3 milioni rispetto all’esercizio precedente (+128,2%) grazie al consolidamento del gruppo Estra (+ 558,7 milioni) e alla crescita del settore ambiente (Ebitda) dell’esercizio 2023 è di 137,4 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto ai 34,8 milioni del 2022. Il risultato operativo (Ebit) è pari a 59,1 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 3,3 milioni del 2022, grazie ad ammortamenti in aumento di 36,7 milioni e accantonamenti a fondo svalutazione crediti in aumento di 10 milioni rispetto all’anno precedente.

Gli investimenti operativi lordi di periodo ammontano a 162,2 milioni di euro con un incremento del 58,7% rispetto all’esercizio precedente.   Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 1.216,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 387,1 milioni del 2022  Soddisfatto Perra: “Il miglioramento dei risultati economici consolidati – dice - va ben oltre la semplice somma algebrica dei numeri delle singole aziende coinvolte dal progetto Multiutility. Tutto questo conferma e rafforza ulteriormente la validità del percorso di aggregazione in cui siamo impegnati con tenacia e grande determinazione. Il progetto è in continua evoluzione e, proprio per questo motivo, dal futuro ci attendiamo un ulteriore e sensibile miglioramento sia sul fronte dei ricavi sia per quanto riguarda l’andamento dei costi, oltre a una crescente capacità di investimento, che rappresenta il vero valore aggiunto dell’intero percorso, con benefici concreti per tutti i territori e le comunità da noi servite”. Per l'ad Alberto Irace il progetto “è avviato su un sentiero di crescita che garantisce più infrastrutture alle comunità servite e, allo stesso tempo, maggiore efficienza e indipendenza tecnologica. I risultati economici confermano la validità della strategia perseguita da azionisti e management”.