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Cultura e spettacoli

Il ritorno del Full Up riaccende la notte. In viaggio tra le discoteche di Firenze, tra ricordi e nostalgia

La rinascita del Full Up segue quella del Central Club, rinato lo scorso maggio alle Cascine, sulle ceneri del mitico Central Park

Negli anni '80 e '90 Firenze era una culla per le discoteche

Negli anni '80 e '90 Firenze era una culla per le discoteche

Firenze, 17 ottobre 2023 – I più nostalgici non vedono l’ora. Si riaccende una luce delle notti fiorentine ed il pensiero non può che tornare indietro a quegli anni, gli Ottanta ed i Novanta, quando davvero Firenze era anche una città per i più giovani, che non avevano che l’imbarazzo della scelta per le loro serate.

Torna, per i nottambuli di oggi e magari anche di ieri, il Full Up. In via della Vigna Vecchia 23, il 18 ottobre alle 20 si rialzerà il sipario sul locale, totalmente ristrutturato. Si annunciano vip e personaggi dello spettacolo. Insomma, qualcosa si muove? Forse, anche se la strada per tornare a quella ‘Firenze da bere’ è davvero lunga. C’erano decine di piccoli club, come Plegyne, Rockafe, Kgb, Backdoor, Soul City, Tabasco, exMud, Maramao.

E poi Villa Kasar sul lungarno Colombo, il Meccanò alle Cascine, il Maracanà con le sue splendide ballerine. Chi si ricorda, poi, l’Esco Pazzo e il Transilvania? E ancora l’Happy Land, il regno dei più piccini, che la domenica pomeriggio andavano a ballare. Si accalcavano sul bus numero 30 e lì, nel tempio della musica di Campi Bisenzio, nascevano i primi innocenti amori.

La rinascita del Full Up segue quella del Central Club, risorto lo scorso maggio alle Cascine, sulle ceneri del mitico Central Park, paradiso delle notti fiorentine. Da una parte il Meccanò, dall’altra il Central, gli eterni rivali. Poi, il buio. Il degrado, tantissimo e crescente. Le notti fiorentine diventate molto più insicure.

Ma una luce si riaccende e, con essa, la speranza di rivivere un po’ della spensieratezza di quegli anni. Quando Firenze era regina delle avanguardie musicali e le sue notti erano luogo di imperdibile ritrovo anche per i divi dello spettacolo, della tv, della moda. Non a caso David Bowie scelse Firenze per sposarsi con la modella Iman. Proprio al Full Up sono passati personaggi come Kevin Spacey, Renato Zero, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Francesco Nuti, Kim Rossi Stuart, gli Spandau Ballet, Geena Davis e molti altri artisti.

Adesso torna ad accendersi, forte del suo restyling da locale esclusivo, elegante e di tendenza, tra oro e nero.