A Daniel G. Nocera il premio Città di Firenze sulle scienze molecolari. Ha inventato la foglia artificiale

La cerimonia aperta alla città si terrà nel Salone di Cinquecento a Palazzo Vecchio, con una lectio e una tavola rotonda sul tema della transizione energetica

Daniel G. Nocera ha inventato la "Foglia bionica"

Daniel G. Nocera ha inventato la "Foglia bionica"

Firenze, 3 maggio 2024 - Va al professor Daniel G. Nocera, inventore della foglia artificiale, il 17esimo premio Città di Firenze sulle Scienze Molecolari. La cerimonia del riconoscimento, promosso da Fondazione Sacconi e da Università degli Studi di Firenze, col contributo di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con il Comune di Firenze, si terrà oggi, venerdì 3 maggio, alle 17 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo vecchio.

Nocera, professore di Energia alla Harvard University, è uno dei leader mondiali nel settore delle energie rinnovabili, alternative ai combustibili fossili, ed è l’inventore della foglia artificiale. Coi suoi studi, ha dato impulso alla ridefinizione delle frontiere della conversione e dell’utilizzazione dell'energia solare. È anche inventore di un sistema che utilizza solo aria, acqua e luce solare come input per creare biomassa, combustibili liquidi e fertilizzanti con un’efficienza energetica da 10 a 100 volte maggiore della fotosintesi naturale.

"Questo premio vuol dire molto per me - ha detto Nocera -. Intanto, c’è la mia provenienza, dato che io sono di origine italiana. Poi, il premio è anche un messaggio che sottolinea l’importanza di una nuova transizione energetica per il nostro futuro. La buona notizia è che negli ultimi due decenni la scienza abbia sviluppato gli strumenti per dare alla società l’energia green. Una scoperta molto importante fatta dai nostri laboratori è stata la foglia bionica. Proprio come una normale foglia nella natura, la foglia bionica può prendere la luce solare, l’aria e l’acqua, unirle e produrre combustibili. E, sorprendentemente, siamo riusciti a dimostrare che siamo in grado di farlo dieci volte meglio della natura stessa. Quindi, la nostra fotosintesi artificiale è dieci volte migliore rispetto a quello che riesce a fare la natura. A questo punto, quindi, la domanda diventa: a parte gli scienziati, tutti noi lo vogliamo veramente, questo? E poi c’è l’altra domanda: quanto siamo disposti a pagare? Adesso, è una questione economica".

Alla cerimonia saranno present, tra gli altri, Elisabetta Meucci, assessora all’Università e Ricerca del Comune di Firenze, Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze, e Bernabò Bocca, presidente di Fondazione CR Firenze.

“La nostra istituzione – dice Bernabò Bocca - sostiene il premio dal 2003 ed eroga ogni anno importanti risorse perché crede fortemente nell’importanza della ricerca e del trasferimento tecnologico. Sono infatti forti motori di sviluppo per il nostro territorio e per il Paese oltre ad essere occasione formative per tanti giovani ricercatori di talento che aspettano solo di potersi esprimere. I nostri programmi vengono co-progettati con l’Ateneo fiorentino e con soggetti partner di altissimo livello in modo che abbiano la massima efficacia. Siamo infatti consapevoli che occorrono tante discipline, tanti ingegni, tanta curiosità per aiutare l’uomo a migliorare la propria esistenza e a raggiungere un benessere che non è solo personale ma deve essere sempre più al servizio della collettività’’.

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