Stupro all’ex Cnr. "Io, violentata dentro quelle case diroccate". Scatta il blitz all’alba

Irruzione di carabinieri e polizia municipale dopo la denuncia della donna. Diversi ’inquilini’ portati via dalle forze dell’ordine: è caccia all’uomo

Blitz dei carabinieri e della municipale nell'ex Cnr a Scandicci (Foto Germogli)

Blitz dei carabinieri e della municipale nell'ex Cnr a Scandicci (Foto Germogli)

Scandicci (Firenze), 24 febbraio 2024 – Una donna di mezza età, non cittadina italiana. Sarebbe stata abusata all’interno delle coloniche dell’ex Cnr da almeno un paio di occupanti abusivi. E’ partendo proprio dal suo racconto agli operatori sanitari, dalla circostanza che la donna, probabilmente avvicinata a Firenze, l’altra mattina si sarebbe risvegliata lì dentro, che sono cominciati i controlli nelle strutture fatiscenti nel pieno centro di Scandicci. Un racconto che ancora deve essere completamente dettagliato, analizzato. Un fatto che però non è possibile tacere e che ha sconvolto la città: accanto a quelle casupole dove sarebbe successo tutto c’è un’area cani e una pista da jogging dove diverse donne sole vanno. E c’è una scuola superiore frequentata da giovani che si muovono anche a piedi per tornare a casa.

Dopo una notte di ulteriori indagini, accertamenti, verifiche, ieri mattina all’alba, carabinieri e polizia municipale sono entrati in azione. Sono stati in diversi tra residenti e lavoratori che stavano entrando in ufficio a chiamare il nostro giornale per segnalare che il blitz era appena cominciato: auto con i lampeggianti accesi sia dell’Arma che della Municipale, avevano circondato il perimetro; all’interno il personale in divisa stava entrando in tutte le casupole occupate per raccogliere gli ‘inquilini’. Alla fine diversi uomini sono stati portati in caserma per accertamenti; in più i carabinieri hanno trovato anche quattro pitbull che sono stati presi in carico dalle strutture veterinarie della Asl e trasferiti al canile di Ugnano. Diversi anche gli oggetti portati via dagli uomini in divisa che probabilmente devono aver trovato anche della sostanza stupefacente nascosta dentro alle stanze cariche di rifiuti e oggetti smembrati.

Ironia della sorte, nelle coloniche diroccate c’era la corrente; i senza fissa dimora l’avevano presa collegando un cavo alla rete di alimentazione della telecamera che l’amministrazione aveva sistemato per tenere sotto controllo eventuali ritorni. Le indagini proseguono sotto la supervisione della procura fiorentina. Ancora non è dato sapere se siano stati trovati riscontri alle parole della donna e se tra le persone portate in caserma per accertamenti siano stati individuati dei presunti responsabili del gesto. I militari stanno lavorando per fare luce su un caso davvero delicato. Da tempo i residenti della zona segnalano episodi di violenza nella zona: i ragazzi rapinati dei loro giubbotti alla fermata De André, le due giovani aggredite sessualmente in piazza della Resistenza, altri furti e risse tra balordi che regolano i loro conti proprio in piazza della Resistenza, i senza fissa dimora che si azzuffano al parcheggio di villa Costanza.

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