
Via col Vento. Ma non è un film. Allo studio nuovo progetto di eolico
E’ sempre più ’Via col vento’, in Mugello. Mentre si attende l’avvio del contestato progetto di impianto eolico sui crinali del Giogo di Villore e Corella, tra i comuni di Vicchio e Dicomano, è infatti in fase di valutazione un altro rilevante insediamento di produzione di energia rinnovabile sull’Appennino. Stavolta è interessato il comune di Firenzuola, che già ospita altri impianti da tempo funzionanti, a cominciare da quello del Carpinaccio. Anzi è al momento l’unico comune ad avere sui propri crinali diverse pale. Che, a detta di molti abitanti, non hanno portato particolari problemi, e hanno procurato qualche utile introito nelle casse comunali.
Del nuovo progetto ha dato informazione di recente, con una nota, Rifondazione Comunista del Mugello: "La notizia – vi si legge – si apprende dal sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente: un altro progetto di eolico industriale è oggetto di Via, Valutazione di Impatto Ambientale, e questa volta le dimensioni sono a dir poco imponenti. Si tratta di 12 aerogeneratori da 231 metri ciascuno, da posizionarsi nella valle di Firenzuola, in un’ampia zona tutt’intorno al capoluogo". Dalle mappe allegate al progetto ci si rende subito conto che l’ipotesi di collocazione riguarda due aree diverse, una a nord e l’altra a sud. Sette dei grandi ’mulini’ dovrebbero sorgere sui crinali tra Pietramala e Peglio, mentre cinque sono disegnati nella parte sud del comune, nei pressi di Rifredo e Casanova.
Rifondazione va all’attacco: "Dopo il progetto autorizzato, ma con un contenzioso in corso, sul Giogo di Villore, e un progetto ancora in fase embrionale nella zona del Passo della Futa, si tratta dell’ennesima riprova che il nostro territorio è nel mirino, questa volta con un progetto che per estensione e dimensioni delle pale non ha eguali nella nostra regione. Se vogliamo una vera transizione energetica ecologica dobbiamo andare nella direzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali, che si basano su autoproduzione e autoconsumo, verso l’ autonomia energetica, e non semplicemente sulla creazione di profitto devastando l’ambiente". E si continua: "È venuto il momento che la politica locale smetta di nascondere la testa sotto la sabbia, perché le ripercussioni di progetti come questo, se venisse realizzato, sarebbero imponenti sul territorio e sulle vite di chi lo abita. Da parte nostra ci assumiamo la responsabilità di lanciare l’allarme e un appello all’informazione della cittadinanza". Trattandosi di progetto presentato a livello di ministero dell’ambiente è possibile che, in questa prima fase, siano state tenute all’oscuro sia la Regione Toscana che il Comune di Firenzuola. Ma è sicuro che ora il dibattito prenderà campo, tra chi osteggia la realizzazione di questi impianti, e chi invece chiede più eolico contro i cambiamenti climatici.
Paolo Guidotti