
Una delle auto vandalizzate
Firenze, 17 giugno 2024 - Questa volta i vandali non hanno risparmiato nemmeno l'auto di Tommaso Mazzanti, patron dell’Antico Vinaio, che ha raccontato l’accaduto con un video sui social in cui mostra i danni allo sportello della sua Lamborghini. L'episodio è avvenuto nella notte di sabato. “Non ce l’avevano con me personalmente, sono solo dei vandali che non hanno nulla da fare, all’auto vicina alla mia è andata anche peggio: l’hanno devastata e hanno anche rubato, mentre sulla mia non c’era nulla da prendere – sottolinea – Conosco Firenze da 35 anni, ci sono nato e cresciuto, che amarezza vedere cose così". Mazzanti non è stato l'unico a essersi ritrovato con l'auto vandalizzata. Nella stessa notte tra almeno quindici le persone che hanno avuto l'amara sorpresa tra via Borgo Ognissanti, via Montebello e Corso Italia. Un'ondata di spaccate che arriva a pochi giorni di distanza dalla precedente e che si aggiunge a piccoli furti ed episodi di spaccio.
Per questo il coordinamento dei comitati Insieme per la sicurezza di Firenze ha indetto un'assemblea urgente che si svolgerà martedì 18 giugno alle 21 in piazza Dalla Piccola. "Alla luce dei continui e ripetuti vandalismi, micro criminalità e furti ci ritroveremo per prendere decisioni sulle prossime iniziative di protesta" sottolinea il coordinatore Simone Gianfaldoni. Il comitato Teatro Comunale, invece, ha indetto una manifestazione in programma mercoledì 19 giugno. Alle 21 i partecipanti si ritroveranno in piazza Vittorio Veneto e si muoveranno insieme per una "Camminata di protesta".
"24 auto spaccate e un assalto a un ristorante in sole 48 ore" si legge sul volantino. A fare i conti con i vandali anche Borgo Ognissanti. Qui, almeno dieci residenti, si sono ritrovati domenica mattina a dover fare i conti con centinaia di euro di danni. "Noi non ne possiamo più – si sfoga Fabrizio Carabba, presidente dell'associazione Borgognissanti -, non dormiamo più sonni tranquilli. E purtroppo si sta verificando quello che ci siamo sempre detti: stiamo arrivando a farci giustizia da noi". Proprio come è successo, prosegue Carabba, con alcuni balordi "che importunano i turisti in coda agli auto noleggi o cercano di intrufolarsi dentro le nostre attività".