
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la sua ultima visita al Meyer
Ci sono i grandi nomi, quelli che tutti conoscono a livello nazionale, e le piccole realtà locali. E – sorpresa – a volte quest’ultime riescono a non farsi distanziare troppo dai big del "5 per mille", la piccola dell’Irpef che i contribuenti possono scegliere di destinare a un ente o associazione di libera scelta in fase di dichiarazione dei redditi.
In Toscana sono stati oltre 681mila i contribuenti che nel 2024 hanno scelto a chi destinare il proprio 5 per mille, per un totale di circa 21,6 milioni di euro, a enti toscani attivi nel sociale, nella ricerca, nell’assistenza e nella tutela della salute. Lo certificano i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. Fondi che a volte sono vitali per l’esistenza stessa delle associazioni.
Al vertice della classifica regionale, e al decimo posto a livello nazionale, la Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, che ha ricevuto oltre 189mila preferenze per un ammontare di 5,2 milioni di euro. Seguono Dynamo Camp, realtà specializzata nella terapia ricreativa per bambini con patologie gravi (951.502 euro), e l’Associazione Tumori Toscana, impegnata nell’assistenza oncologica domiciliare gratuita, con 265.805 euro raccolti.
Tra gli enti che superano i 200mila euro figura anche la Fondazione Stella Maris di Pisa, punto di riferimento per la neuropsichiatria infantile, poco sotto il Calcit-Comitato per la lotta contro i tumori di Arezzo, con quasi 198mila euro.
Molto sostenute anche l’Associazione cure palliative di Livorno (195mila euro) e la Fondazione Gabriele Monasterio, che ha ottenuto 191mila euro per i suoi progetti di ricerca clinica e assistenza. L’Associazione italiana ricerca Alzheimer onlus con sede a Barberino di Mugello ha ricevuto oltre 167mila euro. Dalla provincia di Siena arriva invece l’Airett, l’associazione italiana per la sindrome di Rett, con 138.286 euro. Come sempre tra i nomi più gettonati c’è la Pubblica Assistenza di Livorno (133mila euro).
Tra le realtà più note a livello nazionale si conferma anche la Fondazione Andrea Bocelli, con oltre 121mila euro raccolti, e il progetto Agata Smeralda di Firenze, attivo nel sostegno a distanza e in progetti di cooperazione internazionale, con 114mila euro. Seguono la Farfalla cure palliative di Grosseto, con oltre 103mila euro raccolti, e la Fondazione Tommasino Bacciotti di Fiesole, che sostiene le famiglie di bambini oncologici, ha ricevuto oltre 92mila euro.
Non solo volontariato: ci sono anche enti come le Università di Pisa e di Firenze che raccolgono rispettivamente quasi 90mila e 87mila euro per sostenere progetti di ricerca, mentre quella di Siena è sopra i 52mila euro.
Monica Pieraccini