Tampone
Tampone

Firenze, 13 ottobre 2021 - C’è chi deve prendere il treno per un’improvvisa riunione di lavoro e chi invece prova ad “incastrare” il tampone in modo tale da coprire “l’appuntamento di lunedì ed il matrimonio di martedì. “Ma quando verrà estesa a 72 ore la validità del test?”, è la domanda che rimbomba nelle orecchie dei poveri farmacisti, sempre più presi d’assalto. E chissà che cosa succederà da venerdì 15, quando l’obbligo di green pass scatterà per tutti i lavoratori.

In base ai numeri forniti dall’Asl Toscana Centro, sono oltre 177mila le persone ancora vaccinabili, che dunque dovranno ricorrere ai tamponi per ottenere il lasciapassare verde. “Come va? Malissimo - sono super in affanno alla farmacia del Bandino -. Se ha bisogno di un tampone, il primo posto disponibile è per il 19. Ah, no, guardi. È super fortunata. Mi si è liberato un posto per stasera. Una cancellazione all’ultimo tuffo”.

Sono tantissime le richieste per lo sport. “Si tratta di ragazzini in attesa di vaccino - fanno sapere sempre dalla farmacia del Bandino -. Per il resto, l’età media è di 50 anni. Molti vorrebbero una programmazione mensile dei tamponi ma è impossibile”. Telefono rovente anche alla farmacia San Niccolò. “Ci arrivano un sacco di richieste da parte di persone che non trovano posto”. Se d’estate erano sopratutto gli stranieri a richiedere il tampone, da metà settembre le domande sono pressoché triplicate.

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Niente tamponi alla farmacia delle Cure: “Vendiamo quelli da fare in casa. E, sì, le richieste ultimamente sono cresciute parecchio. Non abbiamo problemi a reperire i kit. Però, appunto, non abbiamo modo di effettuare i test qui da noi”. Chi ha spazio, ma sono davvero pochi, sistema una tenda all’esterno, come ha fatto la farmacia Moderna sul viale Don Minzoni. Alla farmacia Santissima Annunziata, a due passi dal Polo di Novoli, sono riusciti ad organizzare le prenotazioni mensilmente. “Questo perchè abbiamo creato una rete di sette farmacie, riunite nel portale www.farmabooking.com - spiega Leonardo Azzerlini -. Per ora non abbiamo problemi. Diciamo di presentarsi anche a chi non è riusciti a prenotare. Abbiamo molti lavoratori dell’Università e studenti che devono seguire le lezioni. Ancora, squadre intere di ragazzini che passano da noi prima dell’allenamento di basket. Al giorno, mediamente facciamo 50 tamponi. E sapesse quanti vorrebbero che la valenza venisse estesa a 72 ore…”. Ma chi è il cliente tipo? “Alla fine i no vax sono una minoranza. I più o hanno problemi di salute oppure sono semplicemente impauriti”.