MANUELA PLASTINA
Cronaca

Svolta alla Misericordia. Costituzioni rinnovate per essere ancor più al servizio dei fiorentini

In 780 anni di storia non è la prima volta che cambia lo statuto. Variazioni necessarie per l’entrata in vigore del Codice del Terzo settore. Restano inalterati i principi fondamentali e l’ispirazione cattolica.

Svolta alla Misericordia. Costituzioni rinnovate per essere ancor più al servizio dei fiorentini

Svolta alla Misericordia. Costituzioni rinnovate per essere ancor più al servizio dei fiorentini

Cambia lo statuto della Misericordia di Firenze. Quelle che nell’Arciconfraternita vengono definite “Costituzioni“ si modernizzano in alcuni punti, soprattutto sugli organi direttivi e decisionali. Non è la prima volta: nei suoi 780 anni di storia, la prima Misericordia d’Italia capostipite di una grande famiglia fatta di solidarietà e carità, più volte ha cambiato parte del suo statuto per renderlo più adatto ai tempi. In questo caso, c’è anche da adeguarsi al Codice del Terzo Settore, che la inquadta all’interno del grande e variegato mondo del volontariato, ma del quale la Misericordia fiorentina è un caso a sé, vista la sua storia e i suoi numeri. I cambiamenti sono stati elaborati con un lavoro iniziato nel maggio scorso e concluso col voto quasi unanime dal Corpo Generale solo in queste ultime ore. Tra le principali variazioni, c’è il ruolo del “Magistrato“, ossia l’organo di governo: fino a ieri composto da componenti estratti a sorte per la durata di 4 mesi, da ora in poi sarà su nomina e avrà durata triennale, permettendo così una maggiore stabilità. Il Corpo Generale, ossia l’assemblea della Misericordia, resta composta da 72 Capi di Guardia, confermata proprio dal nuovo Codice del Terzo Settore che prevede la possibilità regolata dagli statuti di istituire un’assemblea di secondo livello per la maggior parte delle decisioni quando il numero di iscritti pari ad almeno 500 unità. I Capi di Guardia saranno scelti con meccanismo elettorale in base a una serie di requisiti che comprendono l’anzianità di servizio. Abolite anche le antiche divisioni in “classi“, ossia “prelati, nobili, sacerdoti e artisti“; una quota di Capi di guardia sarà composta da almeno 12 sacerdoti, volontari a tutti gli effetti. Cambia poi il ruolo del Provveditore: entra, a differenza di prima, a far parte del Magistrato e dunque dell’organico di governo, rispetto al quale finora era figura esterna, pur essendo il legale rappresentante del sodalizio. Rimarrà in carica tre anni con rieleggibilità non superiore a due mandati, dunque sei anni. Finora l’incarico durava un anno, soggetto a “rafferma“, ossia alla sua disponibilità a proseguire nel compito fino a un massimo di 9 anni. Può diventare Provveditore qualsiasi ascritto con una determinata anzianità di servizio supportato da un numero di firme per la candidatura.

Variazioni alle “Costituzioni“ riguardano anche il Collegio dei Conservatori: avrà una funzione probivirale, ma presenzierà alle adunanze degli altri organi al fine di garantire il mantenimento dei valori che da secoli contraddistinguono l’Arciconfraternita. Come previsto dal Codice del terzo Settore, l’organo di controllo e il revisore esterno dei conti entrano a far parte formalmente degli organi istituzionali. Sempre ribadendo la propria missione istituzionale basata sulla carità verso il prossimo, conservando la propria natura storica e l’ispirazione religiosa, la Misericordia si adegua ai nuovi tempi forte di più di 8.000 iscritti, 1.200 dei quali impegnati attivamente nell’attività di volontariato. Ogni anno coi suoi 34mila trasporti sociali e sanitari di emergenza, di assistenza alla persona, aiuto alimentare, i servizi di protezione civile e residenziali per anziani e disabili, le sue circa 140mila prestazioni ambulatoriali, resta un punto di riferimento e un vanto per Firenze e la sua storia.

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