"Sembrava il mare in casa. Ho detto: ’Babbo, si muore’"

L’abitazione di Alessia spazzata via dal fango: "Eravamo tutti in lacrime"

Situazione ancora critica quella di Campi Bisenzio, la tempesta di pioggia e vento che si è abbattuta giovedì notte, dove l’acqua si è portata via tutto, non ha lasciato speranza nei cittadini che vedono volare via giornate a spalare e con esse anche i ricordi di una vita.

È questa la storia di Alessia Ciocchetti, 24 enne, che insieme alla sua famiglia si trova a dover fronteggiare la distruzione della sua casa.

"Mentre stavo rincasando, superata Villa Montalvo, mi sono ritrovata con l’acqua che arrivava al mio finestrino e la macchina come se navigasse in mare aperto – racconta Alessia– sono riuscita ad arrivare a casa e pensavo di essere al sicuro".

A soli 24 anni Alessia, con tutta la vita ancora davanti racconta di aver visto il terrore e la morte in faccia: "Dopo neanche un’ora, ho sentito i miei vicini urlare, fortissimo, che l’acqua stava arrivando. Da li a cinque minuti il piazzale di casa mia e il garage erano completamente allagati.

"Dopo dieci minuti – prosegue – è entrata un’onda in casa, come fosse mare e il mio piano terra era una distesa di acqua e fango, gli oggetti galleggiavano". È con la voce rotta dalle lacrime che Alessia continua a raccontare l’incubo di quella notte: "Abbiamo preso lo stretto necessario e siamo saliti al primo piano. Ho guardato mio babbo e gli ho chiesto “babbo ma che succede, muoriamo?”. Lui non ha risposto. Si è messo a letto e abbiamo aspettato e sperato. Mia mamma piangeva e mi ha detto che non potevamo fare niente. Mio fratello è sotto choc, non riesce a parlare, è tormentato". Attimi che difficilmente si cancellano dalla memoria, anni di vita spazzati via e la preoccupazione nei volti di centinaia di cittadini che non sapevano a cosa stavano andando incontro.

"La mattina siamo usciti da casa con quel poco che ci era rimasto, l’acqua ci ha portato via tutto: vestiti, scarpe, cibo, mobili e siamo andati da mia nonna – prosegue in lacrime Alessia – camminando fino alla fine della strada, con circa un metro e mezzo d’acqua che mi arrivava fino alla pancia".

I sacrifici di una vita da parte dei genitori di Alessia, i ricordi della ragazza che vengono portati via dall’acqua, la rassegnazione negli occhi di queste persone, che in poco più di mezz’ora hanno perso tutto, la paura di morire e la paura dei giorni che verranno, ma soprattutto il forte grido d’aiuto:

"Chiediamo a chiunque sia disponibile di venirci ad aiutare, anche il Comune deve fare qualcosa, stiamo buttando via tutto e spalando il fango dalle prime luci di ieri mattina, abbiamo bisogno di tante braccia, perché nonostante tutto, vogliamo ripartire e rialzarci".

è arrivata su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro