OLGA MUGNAINI
Cronaca

Santa Croce, patto di valorizzazione

Nove anni di gestione affidata all’Opera. Via al restauro degli affreschi di Giotto nella Cappella Bardi

di Olga Mugnaini

Un patto lungo nove anni, "per far comprendere al pubblico lo straordinario intreccio di spiritualità, arte e storia che caratterizza Santa Croce e il significato dei suoi spazi legati indissolubilmente al messaggio francescano".

E’ stato firmato l’accordo che affida all’Opera di Santa Croce la gestione di tutti gli articolati spazi che appartengono a soggetti diversi. Il nuovo patto per la valorizzazione del complesso monumentale è stato sottoscritto infatti tra il Comune di Firenze, il Fondo Edifici di Culto (Fec) del ministero dell’Interno, i Francescani e l’Opera di Santa Croce. Un accordo definito “straordinario”, che sottolinea con forza l’unità di intenti tra tutti gli enti proprietari e l’Opera, a cui è affidata da secoli la missione di tutela e valorizzazione.

A proposito di tutela, il prossimo “straordinario“ impegno riguarderà il restauro, all’interno della basilica, delle Storie di Francesco dipinte da Giotto nella Cappella dei Bardi.

L’Opera di Santa Croce ha già affidato l’intervento all’Opificio delle Pietre Dure, che avverrà con il sostegno di Arpai, l’Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano, della Fondazione CR Firenze,oltre che del Mibact.

I Bardi, a capo di una delle compagnie medievali più potenti d’Europa, scelsero Giotto per decorare con le Storie di San Francesco la cappella di cui avevano il patronato nella basilica di Santa Croce. Il restauro del ciclo, dipinto nel terzo decennio del Trecento, è considerato un’occasione irripetibile per conoscere i segreti dell’artista e le sue scelte riguardanti le tecniche della pittura murale.

Il cantiere, che durerà tre anni, verrà allestito nella prossima primavera.

"Questo accordo ci affida una grande responsabilità che ci onora - sottolinea la presidente Cristina Acidini - L’Opera rappresenta il punto di incontro fra l’istanza religiosa originaria e attuale e la società odierna che da questo complesso continua a trarre ispirazione e linfa culturale oltre che spirituale. In ponte, già dai prossimi mesi, ci sono attività importanti come l’avvio del cantiere di restauro delle Storie di San Francesco di Giotto nella Cappella Bardi e la partenza del vasto intervento sull’accoglienza che, in pratica, produrrà una sorta di rivoluzione nel percorso di visita".

"Il complesso di Santa Croce - ha detto il sindaco Dario Nardella - continua il cammino intrapreso verso una sempre maggiore apertura alla città e valorizzazione dei beni e degli spazi. Il Comune è orgoglioso di essere a fianco dell’Opera, del Fec e dei Francescani per un accordo che va oltre la tutela: vogliamo infatti rendere Santa Croce un pilastro della vita culturale, artistica e religiosa cittadina".

Il direttore del Fondo Edifici di Culto, Fabrizio Gallo, ha ricordato che Santa Croce "per tutti gli italiani ha valore civile costituente, al di là del suo valore religioso che è immenso e di quello artistico che è eccezionale".

È stato inoltre il messaggio di Francesco d’Assisi al centro dell’incontro in Santa Croce, come spiegato da padre Francesco Lenti, rettore della basilica: "In questo luogo il francescanesimo è un collegamento tra la vita spirituale e l’umanità, proprio sul modello di Francesco che vuole riportare fra gli uomini la divinità di Cristo. La nostra presenza così semplice, anche nel dopo pandemia, vuole contribuire a ritrovare una strada dopo tanto sbandamento e tanta sofferenza".

Sono intervenuti il prefetto Valerio Valenti, il direttore del settore Cultura del Comune Gabriella Farsi e il segretario dell’Opera Stefano Filipponi.