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Sanità, i malati di tumore meno soli. Calcit, il presidio approda in paese

Il centro di riabilitazione psico-sociale sbarca sul territorio. Pignotti: "Il punto sarà un patrimonio"

Il centro di riabilitazione psico-sociale sbarca sul territorio. Pignotti: "Il punto sarà un patrimonio"

Il centro di riabilitazione psico-sociale sbarca sul territorio. Pignotti: "Il punto sarà un patrimonio"

Una nuova casa, sul territorio di Bagno a Ripoli, per il centro di riabilitazione psico-sociale e punto informativo per i malati di tumori e le loro famiglie, nato nel 2021 negli spazi dell’associazione C.a.l.c.i.t a Firenze. Palazzo Vecchio, con una delibera dell’assessore al Welfare Nicola Paulesu approvata dalla giunta, ha dato infatti in concessione a C.a.l.c.i.t, realtà promotrice del progetto, un immobile di proprietà comunale in via Gusiani, sul territorio ripolese.

Gli spazi più ampi e funzionali consentiranno di ampliare i progetti del centro anche in sinergia e collaborazione con altre realtà del territorio. La base di partenza è comunque già ben avviata: il "Comitato Autonomo Per la Lotta Contro i Tumori" (C.a.l.c.i.t) è infatti un’associazione che ha come suo principale obiettivo il sostegno e l’aiuto ai malati di tumore ed ai familiari in tutte le fasi della malattia, avvalendosi di medici oncologici ed infermieri professionisti ed in collaborazione con il servizio sanitario nazionale.

Dal 2021 C.a.l.c.i.t. ha poi avviato il progetto ElpisPoint che si rivolge alla popolazione di tutta l’area sud-est della città metropolitana di Firenze e che ora potrà contare su una sede più idonea.

Un trasferimento sicuramente ben accolto dall’Amministrazione di Bagno a Ripoli: "Il C.a.l.c.i.t – dice infatti il sindaco Francesco Pignotti - è un compagno prezioso per le istituzioni nella cura delle persone che lottano contro il tumore. Il benessere e la guarigione non passano solo attraverso le terapie, seppur necessarie. Grazie all’intesa con il Comune di Firenze, a cui va la nostra gratitudine, ElpisPoint potrà dotarsi di una casa più grande, diventando sempre più un luogo di accoglienza e condivisione per pazienti in arrivo da tutta l’area metropolitana fiorentina. Come amministrazione, continueremo a stare a fianco del C.a.l.c.i.t, patrimonio delle nostre comunità".

La nuova sede di ElpisPoint - commenta anche l’assessora ripolese al Sociale Sandra Baragli – "oltre a portare benefici per tutta la popolazione, avrà un impatto positivo sull’intera area di Meoste, a vocazione sociale. Potranno nascere sinergie tra le altre realtà che lì vi operano, come il vicino Centro anziani".

Intanto, in attesa di avviare l’attività nella nuova sede arriva proprio dal presidente del C.a.l.c.i.t: Carlo Tempestini "Il C.a.l.c.i.t – dice - da tempo era alla ricerca di spazi più idonei per il centro Elpispoint, condotto dai suoi volontari unitamente al Servizio di Psiconcologia dell’Ospedale Santa Maria Annunziata ed in collaborazione col Dipartimento Oncologico diretto dalla dottoressa Fioretto.

L’opportunità offertaci dal Comune di Firenze ci permetterà di ampliare l’attività già avviata in collaborazione anche con altre associazioni di volontariato".