LEONARDO BARTOLETTI
Cronaca

"Rivolta dei Fedeli a Pontassieve: "Lasciateci Don Silvio"".

In Molino del Piano, 150 persone hanno scritto una lettera al cardinale Betori per contestare il trasferimento del parroco, don Silvio Zanelli, dopo due anni di entusiasmo e partecipazione. La lettera accusa alcuni membri del Consiglio Pastorale di aver ostacolato le proposte di don Silvio.

Nel suo piccolo è una vera e propria rivolta contro il palazzo. Non quello della politica stavolta, ma quello della fede. A Molino del Piano un nutrito gruppo di persone - circa 150 - ha scritto una lettera al cardinale Giuseppe Betori per contestare il trasferimento del parroco, don Silvio Zanelli. Una scelta che ha mandato su tutte le furie i fedeli della zona e anche quelli di Nave a Rovezzano, dove pure è stato disposto il trasferimento del parroco, tra i mugugni della gente. "Dopo tantissimi anni - dicono i parrocchiani di Molino - con don Silvio avevamo ritrovato entusiasmo e partecipazione. Il parroco si è attivato per ripristinare e mettere in sicurezza gli spazi esterni, realizzando un bellissimo intervento che ha restituito la possibilità di frequentare ambienti di nuovo accoglienti. Don Silvio ha animato la parrocchia con attività, coinvolto persone di ogni età, in particolare bambini e ragazzi, che a centinaia hanno partecipato ai campi estivi ed iniziative. Perdere un parroco così dopo appena due anni - dice la lettera dei molinensi - ci addolora davvero".

A creare la situazione di disagio - presumibilmente decisiva ai fini del trasferimento - anche le incomprensioni tra parroco e locale circolo Mcl, il cui direttivo costituisce anche il Consiglio Pastorale. Secondo la lettera firmata dai cittadini, pare che alcuni componenti del Consiglio abbiano ostacolato le proposte di don Silvio, a partire dalla gestione condivisa del circolo con la parrocchia, oltre che la celebrazione di una Santa Messa dedicata agli anziani nei locali del circolo stesso. Questo per facilitare chi, a causa dell’età, non fosse in grado di raggiungere la Chiesa, che si trova in cima ad una salita. " Non capiamo perchè debba essere don Silvio ad andarsene - dice ancora la lettera - dopo che tanti ragazzi hanno trovato con lui, nella Parrocchia, un punto di riferimento. In Chiesa si respirava un’aria di comunità. Crediamo - conclude la lettera - che l’opposizione portata da poche persone a don Silvio sia realmente triste e poco cristiana".

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