Scuole al freddo, gli studenti dell’artistico minacciano l’occupazione

La rabbia di Nardella: “Inaccettabile. Diamo milioni di euro ad un privato e il servizio deve essere adeguato”. Scattate le penali

Firenze, 28 novembre 2023 - Minacciano l’occupazione gli studenti dell’artistico. E questo perché il riscaldamento non funziona come dovrebbe. “Le scuole sono dimenticate. Non stupiamoci poi se gli studenti scioperano o, peggio, occupano - accusano dal comitato genitori del liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino -. È di ieri la protesta al Pascoli. Ma al freddo ci sono anche altre scuole, come appunto le nostre. All’artistico le due sedi sono al freddo. I malfunzionamenti sono sempre già frequenti e gli studenti sono esasperati. Noi siamo a fianco dei nostri ragazzi, che devono veder garantito il diritto allo studio in un ambiente consono”.

Ricordiamo che ieri al linguistico Pascoli i ragazzi, per protesta, non sono entrati in classe. Ma problemi di riscaldamento ci sono stati anche al Sassetti-Peruzzi, al Machiavelli, al Meucci ed al Gramsci. Per ora è tutto ok nei comprensivi, ma i servizi tecnici di Palazzo Vecchio hanno già sanzionato la ditta Engie di circa 40mila euro.

Il sindaco Nardella è furioso: “E' gravissimo che alla biblioteca delle Oblate e in alcune scuole della città non ci sia il riscaldamento adeguato solo perché le temperature sono scese di qualche grado. E' inaccettabile. Stamattina, prima delle 8, ho parlato con l'amministratore delegato di Engie per chiedere un intervento immediato. Spendiamo un sacco di soldi, milioni di euro che diamo ad una società privata, e pretendiamo un servizio adeguato”. La ditta Engie ha vinto l’appalto sia per il Comune di Firenze che per la Metrocittà. In tutto, sono 500 impianti da gestire, di cui 400 solo nel capoluogo. “Quella ditta ha vinto il contratto di global service - spiega l’assessore della Città metropolitana, Massimo Fratini -. E quando ci sono guasti sono gli stessi istituti a chiamare il service. Se il contratto non viene rispettato, ecco che scattano penali salate”. Ma cosa sta succedendo all’arrivo del primo freddo? “E’ fisiologico che alla riapertura della stagione invernale ci siano criticità - allarga le braccia Fratini -. Statisticamente, su 100 impianti una piccola percentuale non parte. Ricordiamo che tra il 2018 ed il 2020 noi abbiamo cambiato il 70% delle caldaie. Sono dunque quasi tutte nuove. Ma la ditta di manutenzione non è la stessa che ha installato. Ecco che al Pascoli, la caldaia nuova, del 2019, ha visto saltare 4 blocchi su 5. Trattandosi di un problema di elettronica, Engie ha dovuto chiamare la ditta costruttrice, che oggi alle 14 è intervenuta. Da domani, tutto dovrebbe tornare a posto”. Stamani i ragazzi del Pascoli avevano assemblea a Scandicci e, pertanto, non hanno patito alcun gelo. Per quanto riguarda gli altri intoppi, al Machiavelli c’è stato un guasto alla caldaia supplementare. Mentre al Meucci c’è stata una perdita, subito individuata e risolta, tant’è che gli studenti non sono rimasti al freddo. E all’artistico? “C’è stato un problema di pressione dell’acqua. Stasera dovrebbe esser risolto - assicura Fratini -. Anche al Gramsci c’è stata una perdita: i tecnici stanno lavorando. So che il sindaco Nardella ha parlato con l’ad di Engie, il quale gli ha promesso 20 persone in più su Firenze in modo da essere più tempestivi”.

"Ad ora, tutte le problematicità rilevate nelle nostre scuole sono state risolte – fa sapere l’assessore all’Educazione Sara Funaro – La Direzione Servizi tecnici del Comune ha convocato per lunedì i vertici di della società che gestisce gli impianti di riscaldamento, alla quale sono già state elevate delle penali per il disservizio. I problemi sono stati dovuti prevalentemente a errori nella programmazione della telegestione degli impianti”.

"È molto grave – aggiunge Funaro – che diverse scuole abbiano avuto problemi con il riscaldamento e che studenti e personale scolastico abbiano dovuto subire un tale notevole disagio. Una situazione del genere, con così tanti disservizi, non si è mai verificata. Il Comune di Firenze paga un servizio e vogliamo che sia adeguato. Stare a scuola con il freddo è inaccettabile. Dei provvedimenti contro l’azienda che gestisce il servizio sono stati già presi, avendo elevato delle penali, e lunedì i nostri uffici incontreranno i rappresentanti della società. Mi auguro che una situazione come quella di questi giorni non si ripeta più”.

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