ELETTRA GULLÈ
Cronaca

I "riciclaregali": come ti rivendo il dono di Natale

Dalle statuine egizie ai finti bonsai, nei mercatini dell'usato è boom di "presenti horror"

Chi regala uno scopino per il water a forma di fiore? (New Press Photo)

Chi regala uno scopino per il water a forma di fiore? (New Press Photo)

Firenze, 29 dicembre 2018 - Scatta la corsa a sbarazzarsi dei regali sgraditi. Passati Natale e Santo Stefano, centinaia di fiorentini non hanno perso tempo e si sono precipitati in massa ai mercatini dell’usato sparsi per la città, per sperare di rivendere almeno una parte degli ‘obbrobri’ ricevuti. Dal porta scopino vagamente floreale alle ciabatte da riscaldare nel microonde per guardare la tv coi piedi belli caldi.

E poi gli immancabili grembiuli di Babbo Natale e i canovacci con gli abeti. Al netto degli auguri e dei sorrisi di circostanza, spessissimo Natale fa rima con regali a dir poco strampalati. Immaginiamoci la faccia che deve aver fatto quel poveretto che ha ricevuto un porta scopino. Di per sé non è il massimo del regalo, figuriamoci se è pure rosso e verde. Che dire poi della statuina raffigurante un Faraone, dei quintali di teiere, della zuccheriera a forma di zucca e del tristissimo cestino porta candele? Regali-horror ‘scaricati’ in men che non si dica al mercato dell’usato di via San Donato, a Novoli, un ‘must’ del riciclo e non solo. Ecco la finta piantina per un effetto bonsai Made in China, il vasetto rosa con candelina in tinta, il vassoio in legno di una bruttezza infinita e il porta mestoli in plastica viola. Complimenti per la fantasia, e anche per la faccia tosta, certo, a chi è arrivato a trasformare un albero tiragraffi per gatti in un porta Scottex. «Tolta la corda, il buontempone si era divertito col découpage per un portarotoli davvero da incubo», racconta Adriano Palitta del mercatino. Quando si tratta di riciclare, la fantasia non conosce confini. E non pensiate che a fare questi scherzetti siano persone in difficoltà. «Ma quando mai. Questa è tutta farina del sacco dei fiorentini, di ogni estrazione sociale», assicura il signor Adriano. Ecco che, pochi giorni prima del 25, un cliente ha portato via un Babbo Natale sudicio e sdrucito. Per farne che? «Ma per darlo alla suocera, ovvio. Pensi che gliel’abbiamo regalato, tanto era ridotto male». Puntualmente, poi, come raccontano da Mercatopoli Firenze, a Legnaia, al collezionista di oggetti Swarovski arriva il falsissimo elefante Made in China.

«Talvolta, sotto Natale avere una determinata passione può rappresentare una disgrazia – racconta Milena di Mercatopoli –. Una signora che ama i gatti ogni anno mi riempie di mille inutili oggettini con lo stesso tema». La galleria degli orrori prosegue con un sale e pepe con due scimmiette e con un portagioie di Botero. Chissà, forse un messaggio subliminale, visto il periodo di stravizi a tavola. Se poi le più fortunate hanno scartato e indossato Pandora, ad altre è arrivata paccottiglia della peggior specie. Ancora: formelle da appendere, cornici, angioletti e statuine del presepe. Che Natale triste poi deve esser stato per quella coppia che si è subito disfatta dell’improbabile ‘fonduta dell’amore’ trovata poche ore prima sotto l’albero.

 

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