Giuseppe Barelli, ad di Toscandia, col mezzo diventato un hub vaccinale
Giuseppe Barelli, ad di Toscandia, col mezzo diventato un hub vaccinale

Firenze, 24 novembre 2021 - Aumenta l'acquisto di veicoli elettrici, ma l'auto green è davvero così conveniente? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Barelli, amministratore delegato di Toscandia, concessionaria di veicoli industriali e commerciali nata nel 2010 dalla fusione di tre storiche concessionarie: Toscandia Autocarri, Lipiscandia e Rivesca.

I numeri dicono che negli ultimi due anni gli acquisti di auto ibride e elettriche sono quasi raddoppiati. E' così?
"Un aumento c'è stato sicuramente e l'interesse anche oggi è molto alto. Anche perché in questo momento, con il problema della carenza di semiconduttori nell'automotive, i veicoli elettrici sono gli unici disponibili. Per gli altri, a benzina o diesel, si aspettano mesi dall'ordine".

Gli ecobonus spingono le vendite?
"In realtà in questo momento gli incentivi sono esauriti. Ma sicuramente finora hanno sostenuto le vendite di veicoli green. C'è però anche un altro motivo che sta dietro l'incremento delle vendite. Le aziende che lavorano con i centri cittadini, ad esempio chi fa consegne, acquistano auto commerciali elettriche per spostarsi liberamente. In tanti comuni, infatti, sui veicoli tradizionali sono state messe in atto politiche molto restrittive alla circolazione, specie nei centri storici".

Quanto costa un'auto elettrica?
"Molto. Diciamo quasi il doppio di un'auto tradizionale. Un esempio? Una golf a benzina costa quasi 30mila euro, se si compra un veicolo elettrico di pari livello si va sui 45-50mila euro".

Un bell'investimento. Conviene spendere queste cifre?
"Se si vive in città e si fanno pochi chilometri, se si ha la possibilità di ricaricare l'auto in una colonnina installata a casa o a lavoro, conviene sicuramente".

Quanto costa ricaricare l'auto alle colonnine elettriche?
"Se ci si affida alla rete pubblica il costo si aggira sugli 0,40 euro al kilowattora. Se abbiamo la possibilità di installare o di ricaricare il veicolo presso una colonnina privata, si scende a 13 centesimi di euro a kilowattora".

Quali sono i vantaggi di avere l'auto elettrica?
"Si risparmia sul carburante, si spende il 20 per cento in meno di assicurazione, il bollo non si paga per cinque anni. C'è anche un risparmio sulla manutenzione: si spende per le gomme e un po' per i freni. Ma, a meno che non si rompa il motore elettrico o la batteria, si va avanti senza ricorrere alle officine".

Secondo lei l'elettrico è il futuro della mobilità?
“Io credo di sì. Con il Pnrr arriveranno tanti soldi per la transizione ecologica e in particolare per la mobilità green. Le case costruttrici si stanno dando degli obiettivi ambiziosi sul fronte della vendita di veicoli elettrici. Sulla mobilità privata l'aumento dei veicoli elettrici in circolazione si vedrà velocemente, nel giro di qualche anno. Ci vorrà di più per il ricambio dei mezzi pesanti, ma per le case automobilistiche l'obiettivo è di arrivare al 15 per cento nel 2030”.