Qualcosa non mi quadra show: "La modernità ha complicato la vita"

Risate con Maurizio Battista in scena domani al Teatro Cartiere Carrara di Firenze con il nuovo spettacolo

Qualcosa non mi quadra show: "La modernità ha complicato la vita"

Risate con Maurizio Battista in scena domani al Teatro Cartiere Carrara di Firenze con il nuovo spettacolo

"Cosa non mi torna? Tante cose. E adesso, alla mia età, penso di potermi permettere di dirle tutte". Parola di Maurizio Battista, il comico romano campione d’incassi. Con un 2023 da record, 90mila biglietti venduti solo nella capitale e sold-out inanellati in tutta Italia, domani sera (ore 21) arriva al Teatro Cartiere di Firenze con il suo nuovo spettacolo dal titolo "Qualcosa non mi quadra" (prodotto da Fabio Censi), in cui esplora le intricatissime e divertenti sfumature della vita attraverso il suo caratteristico occhio irriverente e dissacrante.

Battista, "Qualcosa non mi quadra": un titolo che è già un programma...

"Sì, con il passare degli anni divento anziano (ride, ndr) e insofferente. Prima litigavo con mio nonno, ora sto diventando come lui. Così mi sono lanciato in una disamina serrata del cambiamento che ha attraversato la società nel corso degli anni, trasformando ciò che un tempo era semplice in qualcosa di estremamente complicato. Un cambiamento che riguarda tutti noi".

Ci fa qualche esempio?

"Parlo della quotidianità: dalle nuove dinamiche familiari all’evoluzione del concetto di cucina, passando per l’inevitabile impatto delle nuove tecnologie e dei social media. Una chiacchierata diretta con il pubblico che concludo con il nostalgico ricordo di un periodo ormai perduto in cui tutto era più semplice e bello: le vacanze con la famiglia, il Natale, lo stare con gli amici, l’andare al cinema. Ogni spettacolo, però, è diverso perché non c’è una sceneggiatura scritta, seguo un canovaccio ma il coinvolgimento degli spettatori cambia sempre le carte in tavola".

Il quotidiano è spesso al centro dei suoi show: è la principale fonte di ispirazione?

"Beh, i comici raccontano ciò che li circonda con ironia. Quindi prendo spunti dalla vita di tutti i giorni. Un caffè al bar può diventare uno spunto, così come sentire mia figlia parlare con Siri e chiedermi con chi sta parlando".

A proposito di figli, il rapporto intergenerazionale è spesso oggetto dei suoi show...

"Sì, credo che la mia generazione abbia commesso più di un errore con i figli, viziandoli e facendoli credere che possono fare tutto. Oggi, poi, con i social, tanti credono che postando un video con qualche battuta siano già comici. Oppure se nel video cantano allora sono cantanti. Ma non funziona così, o almeno non dovrebbe".

Sul palco si può dire tutto?

"Sì, ma c’è un limite. E non è il politicamente corretto che va tanto di moda bensì l’educazione e il buon gusto. Le offese non vanno mai bene".

Quali sono i suoi prossimi impegni?

"Dal 6 aprile sarò ospite del programma Rai di Carlo Conti ’I migliori anni’. Insieme alla Ballandi, la casa di produzione televisiva, sto lavorando a un film in uscita per Natale le sui riprese ci saranno quest’estate a Cinecittà. Poi dall’11 dicembre al 16 febbraio dell’anno prossimo sarò al Teatro Olimpico di Roma con ’MB Show’, un grande spettacolo internazionale con un cast diverso ogni settimana".

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