Polo logistico di Baker Hughes. Firmato il protocollo in Regione

Il complesso “La Cittadella“ nascerà a Crespina Lorenzana, in provincia di Pisa

Polo logistico di Baker Hughes. Firmato il protocollo in Regione
Polo logistico di Baker Hughes. Firmato il protocollo in Regione

Firmato un protocollo di intesa per la realizzazione del complesso logistico-industriale a Crespina Lorenzana (Pisa), di cui Baker Hughes si servirà per raccogliere i materiali in arrivo dai propri stabilimenti italiani ed esteri, nonché dai suoi fornitori. La futura cittadella logistica, si spiega dalla Regione Toscana, sarà costruita da Techbau per conto del Consorzio G4, che fornirà servizi logistici a Baker Hughes per i prossimi anni. L’intesa è stata siglata da G4, Techbau, Baker Hughes-Nuovo Pignone, Regione e Comune di Crespina Lorenzana.

"Il protocollo accompagnerà in una sana dialettica pubblico-privata - ha affermato il governatore Eugenio Giani -, la realizzazione di un polo competitivo per il territorio e dialogante con le altre piattaforme logistiche a controllo pubblico presenti in zona, a partire dall’Interporto Toscano Amerigo Vespucci nell’adiacente comune di Collesalvetti, tenendo conto delle future potenzialità infrastrutturali derivanti dallo scavalco ferroviario in zona finanziato con 20 milioni da Regione Toscana, così come dalla futura piattaforma Europa nel porto di Livorno, finanziata con 200 milioni di fondi regionali". Come Regione, ha osservato Giani, "abbiamo anche chiesto ai soggetti privati coinvolti in questa operazione l’inserimento di una clausola sociale nella gara di appalto a tutela della continuità occupazionale rispetto al pregresso, sancita poi tramite intese sindacali, così come ci attendiamo l’attivazione di un ulteriore indotto locale. In definitiva il protocollo conferma la centralità del territorio toscano nelle strategie di Baker Hughes, come dimostreranno anche ulteriori sviluppi industriali attesi su Massa Carrara e Firenze".

E sempre ieri, in occasione dell’Annual Meeting 2024 dell’azienda, è stata presentata una nuova struttura per il collaudo delle macchine a idrogeno nello stabilimento di Baker Hughes di Firenze. L’impianto comprende un banco prova che consente test a pieno carico, con completa flessibilità del combustibile fino al 100% di idrogeno, e dispone di una pressione di 300 bar e una capacità di stoccaggio di 2.450 kg. La nuova struttura, si legge in una nota, fungerà da hub per supportare

Baker Hughes nelle collaborazioni con i clienti. Le turbine NovaLt16 sono state sottoposte a test a pieno carico proprio presso la nuova struttura di Firenze. "Questi progressi nell’energia a basso contenuto di carbonio e carbon-free dimostrano come l’urgenza della transizione energetica abbia trasformato le relazioni con i clienti in partnership complete per l’innovazione su diversi progetti", ha dichiarato Lorenzo Simonelli, presidente e amministratore delegato di Baker Hughes.

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