Pizza cruda a mensa. Bambini a digiuno. L’ira delle mamme

Il pranzo rifiutato dalla scuola Mameli finisce in rete . Il Comune si scusa: "Il pasto non sarà addebitato" .

Una pizza cruda, un pranzo da dimenticare per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria Mameli. I genitori, sui social, sfogano tutta la loro rabbia. E lo fanno sotto un post di ‘Uga la tartaruga’, personaggio divertente pensato come mascotte delle mense del Comune di Firenze. "Ti accompagnerò a conoscere il mondo della buona e sana alimentazione", dice Uga. Ma la realtà pare andare in ben altra direzione.

"Cara Uga – è arrabbiatissima Barbara, una mamma, – sai che alla mensa della Mameli è stata servita la pizza cruda e che, essendo l’unico piatto del menù, i bambini sono rimasti digiuni? E poi, via, la Mameli è anche centro cottura! Ti vorremmo anche ricordare quanto costa a noi genitori quel pasto…". E un altro le fa eco: "Non parliamo poi dell’opportunità di offrire solo pizza o piadina da farcire…".

C’è poi chi ricorda che, alcuni anni fa, "la pizza era preceduta da un primo, magari una minestra di verdura… Ma solo pizza e insalata no, non è accettabile". Anche Elisa è inviperita: "Una pizza talmente gommosa e cruda da risultare immangiabile". "Mio figlio – punta il dito Serena, – mi ha detto che gli hanno servito l’impasto della pizza con sopra del pomodoro. Sotto, era tutto bagnato. Cara Uga, fossi in te mi vergognerei un pochino". I messaggi si moltiplicano: "Una pizza cruda, bagnata e gommosa. Ma ci rendiamo conto?", accusano i genitori. "Noi paghiamo ed i nostri figli digiunano – il coro delle mamme –. È una situazione intollerabile". Elisa si rivolge al sindaco Nardella: "Qui è la solita storia. La mensa è scadente in qualità e quantità. Ce la farete a servire qualcosa di decoroso prima della fine della scuola?".

Una docente si è talmente inalberata che ha preteso che venisse rifatta la pizza per i propri alunni. Alla fine, dunque, due classi hanno avuto nuovamente la pizza, stavolta preparata meglio. "Ma tanti bambini hanno saltato il pranzo – denunciano i genitori -. Alcuni si sono limitati all’insalata, che arriva sempre scondita. Altri, non hanno mangiato neanche quella. E, dunque, sono usciti da scuola con una fame da lupi".

Annalisa Porciani insegna proprio alla Mameli: "Confermo che ieri la pizza non era cotta e che molti bambini non l’hanno mangiata. In linea generale, il servizio offerto non è granché. La pastasciutta viene apprezzata, ma a volte capita che in tavola arrivino dei cibi poco allettanti. Mi ricordo che giorni fa la frittata, troppo sbattuta e sbriciolata, è rimasta nei piatti. Idem i piselli. Erano duri e sapevano di scatoletta". Da parte sua, Palazzo Vecchio ammette l’inconveniente: "Si è verificato un problema al centro cottura Mameli. Ci dispiace per l’accaduto. È già stato contattato il centro cottura, oltre alla commissione mensa. È già stato fissato un incontro. Il pasto non sarà addebitato ai bambini delle scuole coinvolte".

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