Pelago, la finta coppia avvocato-maresciallo torna a colpire

I due truffatori sono stati rintracciati mentre tentavano la fuga

Grazie ai militari la donna è tornata in possesso dei suoi monili

Grazie ai militari la donna è tornata in possesso dei suoi monili

Firenze, 7 febbraio 2024 - Il finto maresciallo e il finto avvocato sono tornati a colpire sempre in casa di una persona anziana ma questa volta hanno dovuto fare i conti con le forze dell'ordine che sono riusciti rintracciarli. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pontassieve, infatti, hanno arrestato un ventiduenne e deferito in stato di libertà un cinquantenne entrambi pluripregiudicati provenienti dal napoletano ritenuti autori di una truffa a una signora anziana avvenuta a Pelago nella mattinata di ieri.

La metodologia adottata è l’ormai ben nota tecnica del “finto avvocato e del falso maresciallo”. Con una telefonata uno degli imbroglioni ha contattato telefonicamente la vittima comunicandole che un proprio congiunto era stato vittima di un incidente stradale con feriti gravi e che quindi era stato trattenuto in caserma in attesa di arresto. In cambio, della scarcerazione l'imbroglione ha richiesto il versamento immediato di una cauzione da consegnare a un emissario che a stretto giro si sarebbe presentato a casa del truffato. Con questo modus operandi ieri mattina è stata raggirata la donna residente nel comune di Pelago che ha consegnato denaro e monili in oro ai malviventi. 
Una pattuglia di militari, che era in servizio in zona, si è insospettita alla vista di un veicolo che precipitosamente si stava allontanando in direzione di Pontassieve, dove è stata intercettata subito dopo dai colleghi della zona. L’uomo alla guida, evidentemente nervoso al controllo dei militari, è stato sottoposto a perquisizione sia personale che veicolare, all’esito della quale sono stati rinvenuto 50 euro e vari monili in oro. Le verifiche eseguite hanno poi consentito di ricondurre una parte dei beni sequestrati al provento della truffa perpetrata poco prima a casa della signora anziana. A conclusione degli accertamenti il bottino è stato quindi riconsegnato alla vittima. Il 22enne è stato arrestato per tentato furto (aveva cercato di rubare, oltre alla refurtiva già consegnata dall’anziana, ulteriori oggetti preziosi approfittando di un attimo di distrazione), truffa aggravata e ricettazione mentre il complice cinquantenne è stato denunciato per truffa aggravata in concorso e ricettazione.
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