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Omaggio a Dino Campana. Il carteggio con Aleramo diventa pièce teatrale

Giuseppe e Micol Pambieri in "E così dimenticammo le rose" agli Animosi. Marradi celebra il compleanno del poeta e il suo amore con la scrittrice.

Giuseppe e Micol Pambieri

Giuseppe e Micol Pambieri

Marradi non dimentica il suo concittadino più celebre. Ed ora, nell’anniversario della nascita di Dino Campana, uno dei più grandi poeti del Novecento italiano, gli dedica una nuova piece teatrale, "E così dimenticammo le rose. (Campana - Aleramo)", realizzata dal Centro Studi Campaniani "Enrico Consolini" di Marradi, proprio per questa ricorrenza. L’evento, a ingresso libero, organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Marradi e aperto dal saluto del sindaco Tommaso Triberti, si tiene oggi alle 21.15 al Teatro degli Animosi. La rappresentazione che oggi va in scena a Marradi, è basata sul carteggio amoroso tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, e vede sul palco Giuseppe Pambieri e la figlia Micol Pambieri, per il coordinamento artistico di Sergio Basile. Pambieri è attore protagonista da decenni in tv e nei teatri, in film e miniserie, e diretto da numerosi registi italiani, e anche da Woody Allen. E sua figlia Micol ne ha seguito le orme, come attrice professionista. Marradi ha una lunga tradizione nell’impegno a scoprire e valorizzare l’opera di Dino Campana che qui nacque il 20 agosto 1885, per morire nel 1932 nel manicomio di Castelpulci. E i suoi "Canti Orfici", considerati una tra le opere di riferimento della poesia italiana del Novecento, furono stampati, a spese dello stesso Campana, nella loro prima edizione, proprio da una tipografia marradese. Campana lasciò poi il suo paese natale, dopo non pochi contrasti con i suoi abitanti.

"Ma in fondo era uno di noi – nota Walter Scarpi, presidente del Centro Studi marradese -. Anche il fatto che la sua opera prima, fondamentale per la poesia europea, che Campana non riuscì a stampare a Firenze, venne edita da un tipografo di Marradi, grazie alla sottoscrizione di 44 Marradesi, è significativo. Dal 1980, grazie al sindaco Enrico Consolini, si è iniziato a lavorare con serietà e costanza a questa missione di far conoscere la poesia campaniana".

All’inizio dell’anno il Centro Studi è stato rinnovato, con Scarpi presidente, Gianna Botti copresidente e Barbara Betti e Leonardo Chiari vicepresidenti. E la nuova "squadra" ha avviato numerose iniziative. In modo multidisciplinare, dalla parte museale alla biblioteca, dalla musica al teatro. Adesso è ancora in corso a Firenze una mostra, alla Biblioteca Marucelliana, "La musica a Firenze al tempo dei Canti Orfici": "Cerchiamo di ricostruire – spiega Scarpi -il contesto. Per far uscire Campana dalla gabbia del mito del genio incompreso e illuminare la sua statura di poeta, di artista e di uomo". Poi iniziative con le scuole, salotti letterari in collaborazione con l’Università di Bologna e il professor Luigi Weber, nella prospettiva di inserire un esame su Campana nei corsi di studi di Lettere. E stasera a Marradi tornerà in scena l’amore e la passione tra il poeta Dino e la scrittrice Sibilla, con Giuseppe Pambieri. Buon compleanno, Dino Campana.

Paolo Guidotti