Nuova scuola Scontro sindaco-Pd: "Non votiamo a scatola chiusa"

I consiglieri accusano la giunta di non dare tutto il materiale per valutare l’acquisto del terreno con mutuo

Nuova scuola Scontro sindaco-Pd: "Non votiamo a scatola chiusa"

Nuova scuola Scontro sindaco-Pd: "Non votiamo a scatola chiusa"

E’ stata aggiornata a oggi pomeriggio per la mancanza di alcuni documenti, a Vaglia, la seduta del Consiglio Comunale che si dovrà pronunciare sull’accensione di un secondo mutuo per l’acquisto del terreno dove dovrebbe essere costruita la nuova scuola. "Lunedì 30 Ottobre - denunciano dal locale Pd - si è svolta una seduta surreale, l’ennesima dimostrazione di superficialità e di impreparazione: parte del materiale relativo agli atti da approvare non era stato infatti consegnato ai Consiglieri, che avrebbero dunque dovuto votare a scatola chiusa". Nel merito della questione, invece, il Pd accusa la Giunta guidata dal sindaco Leonardo Borchi di aver agito in maniera frettolosa e con trattativa privata invece che tramite esproprio: "Il terreno - affermano - era stato valutato dall’Agenzia delle Entrate 472 mila euro, e l’Amministrazione intende acquisirlo per 459 mila, con un risparmio insignificante. Era già stato acceso un mutuo trentennale lo scorso anno, per un valore di 237.500 Euro.

La quota restante avrebbe dovuto essere finanziata con l’avanzo di amministrazione. Tuttavia, è emerso che non era stata considerata l’IVA, che porta la spesa totale a carico del Comune a quasi 600 mila euro. L’Amministrazione ha, quindi deciso di accendere un secondo mutuo". E concludono: "Invitiamo tutti i cittadini a partecipare, per verificare direttamente la volontà della maggioranza di procedere con questo atto irragionevole". "La questione dell’Iva - replica Borchi - era rimasta in sospeso in quanto per i terreni di proprietà di soggetti con attività agricole è prevista l’esenzione, poi però è stato specificato che questo vale solo per le attività di società individuali, non per società a responsabilità limitata, come è questa dalla quale acquistiamo il terreno: che è una società agricola Srl".

Borchi puntualizza anche in merito al prezzo stabilito e alla questione del mancato ricorso all’esproprio: "In realtà non c’è stata una vera trattativa privata. C’è stata la perizia dell’Agenzia delle Entrate, settore del Demanio, che ha dato un valore al terreno, valutazione che abbiamo chiesto noi e che la proprietà non ha impugnato. La procedura dell’esproprio - conclude - avrebbe comportato una prassi molto complicata e avrebbe allungato i tempi e, visto che il prezzo era già stato definito dall’Agenzia delle Entrate, in questo caso non avrebbe avuto senso".

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